Pensione minima: novità, l’errore che non devi commettere

La coalizione di centrodestra aveva dato un forte peso alle pensioni durante la campagna elettorale. Una delle prime proposte di Silvio Berlusconi era stata quella delle pensioni minime a 1.000 euro al mese, ma come si evolverà questa questione? Quanto aumenteranno veramente le pensioni nel 2023?

Un aumento generale dei redditi degli italiani in questo contesto non sarebbe recepito come una operazione di facile consenso, ma una misura necessaria. Con il caro bollette da una parte e l’inflazione in aumento dall’altra, il potere d’acquisto degli italiani si sta facendo ogni giorno più basso.

Aumento delle pensioni minime
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Lo Stato deve aiutare questi cittadini in difficoltà, e la prima categoria che viene in mente è quella dei pensionati. Questi sono i cittadini più vulnerabili all’aumento improvviso delle spese, visto che la loro pensione non può adeguarsi altrettanto facilmente. Allo stesso tempo si lamentano anche i lavoratori dipendenti, che hanno lo stesso problema.

Pensione minima, quanti soldi avrai nel 2023

Attualmente l’inflazione ha raggiunto il tasso di 8,9%, aggiornato al mese di settebre 2022. Si tratta di uno dei livelli di inflazione più alti mai registrati nel nostro paese, in particolare dalla data del 1985. Questo è un problema molto grosso per tutte quelle persone che vivono grazie alla pensione minima.

La pensione minima è un assegno che attualmente si attesta sui 523,83 euro ed è percepito al posto della normale pensione di vecchiaia da coloro che non hanno ottenuto abbastanza contributi durante la loro vita lavorativa. Questo accade sopratutto per quelle persone che hanno lavorato a nero per tutta la vita, un problema particolarmente presente nel Sud Italia. Fortunatamente, le pensioni minime, così come le altre prestazioni dello Stato, sono soggette al meccanismo di ricalcolo in base all’inflazione. Questo significa che anche per le pensioni minime ci saranno aumenti all’inizio dell’anno.

INPS
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Le pensioni minime potranno contare su un aumento del 7,1% dell’importo, ovvero di 37,19 euro. L’importo della pensione minima arriverebbe dunque a 561,02 euro al mese. Lo stesso aumento in percentuale sarebbe percepito dai pensionati che percepiscono una pensione con importo pari o inferiore a 4 volte l’assegno minimo, quindi fino a 2.095,32 euro, che arriverebbero a 2.619,15 euro. Per le pensioni superiori la rivalutazione sarebbe del 6,39% dell’importo.