Le pensioni di novembre saranno particolarmente ricche, arretrati e conguagli INPS: ecco a chi spettano.
Molti pensionati stanno soffrendo non poco a causa della crisi energetica che difatti sta pesando sulle loro tasche oramai da mesi. A tal proposito però va detto che le pensioni di novembre saranno più ricche grazie ad arretrati, maggiorazioni e conguagli.
In tanti si chiedono a chi spetteranno questi soldi in più in modo tale da poter vivere con maggiore tranquillità l’arrivo delle bollette.
Il mese corrente sarà particolarmente proficuo per i pensionati che infatti possono godere di un cedolino più ricco. Sempre a novembre viene applicata la seconda fase della rivalutazione anticipata delle pensioni. Si è ricorso a questa misura per sostenere i redditi di coloro che sono titolari di un trattamento pensionistico contro il caro bollette.
L’Inps, Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, in particolare applicherà la rivalutazione su tutti gli importi che non superano i 2.692 euro lordi. Già con la rata di ottobre è stato applicato l’aumento del 2% per coloro che sono titolari di trattamenti pensionistici e di prestazioni di natura assistenziale. Ora si procederà anche con i mesi di novembre, dicembre. Non solo, a partire dal mese di gennaio 2023 scatterà poi la rivalutazione che sarà applicata a tutti coloro che ne presentano i requisiti così da aiutare i più bisognosi ad affrontare gli aumenti causati anche dall’inflazione.
Proprio il mese di novembre è previsto il pagamento del bonus 150 euro che l’ex Governo di Mario Draghi ha introdotto con il Decreto Aiuti ter per aiutare diverse categorie ad affrontare il caro energia. Tra queste ci sono le stesse già contemplate con il bonus 200 euro di luglio e sono i percettori del Reddito di Cittadinanza, i disoccupati, i lavoratori autonomi e i dipendenti nonché i collaboratori domestici e i pensionati appunto.
Si tratta senza ombra di dubbio di una misura essenziale che mira a rafforza il potere d’acquisto delle fasce di popolazione che stanno soffrendo più di tutte dell’attuale carovita.
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