Il calendario di accensione dei riscaldamenti per l’inverno ha subito dei forti rallentamenti a causa del caldo anomalo che ha colpito l’Italia in queste settimane. Un calendario più aggiornato permetterà a tutti di capire quando potranno accendere i termosifoni in casa propria senza rischiare sanzioni.
Sono le Regioni a prendere in mano la situazione in questo caso e a rimettere a posto i programmi di accensione e spegnimento dei riscaldamenti nelle case. Per capire meglio cosa sta succedendo occorre fare un passo indietro. In vista dell’inverno e dell’inevitabile aumento dei consumi per via dei riscaldamenti, il Governo Draghi aveva deciso di posse dei limiti.
La regione dietro a questi limiti è il risparmio di gas. La prima misura contro gli sprechi è stato introdurre l’obbligo di utilizzare i termosifoni ad una temperatura non superiore ai 19°C, un grado in meno rispetto ai 20 degli anni passati. Inoltre si è introdotto un calendario di accensione dei riscaldamenti in base alle zone di residenza. Nelle zone più calde della penisola, i riscaldamenti sarebbero stati accesi più tardi e con un limite di ore piàù basso rispetto alle zone più fredde.
L’Italia è stata quindi divista in 6 fascie a seconda della temperatura media della zona.
Il caldo anomalo che ha colpito l’Italia in queste prime settimane d’autunno, tuttavia, ha cambiato i piani. A Milano e Torino, che dovrebbero essere in Fascia E, si è cominciato ad accendere i termosifoni sono da questa settimana. A Milano il Comune ha deciso che si potranno accendere i riscaldamenti a partire dal 3 novembre, mentre a Torino si comincerà dal 7 novembre, e solo per 10 ore al giorno invece che 13.
Molte altre città del nord Italia come Bologna, Mantova, Ravenna, Brescia e Voghera hanno deciso di posticipare l’accensione dei riscaldamenti al 7 novembre, tutte mantenendo il limite massimo imposto dallo Stato, di 13 ore al giorni di accensione. Ci si chiede adesso cosa succederà per i Comuni in fascia D. Per il momento non ci sono notizie di rimandi di alcun tipo nell’accensione dei riscaldamenti nelle case, ma se il caldo attuale permarrà nei prossimi giorni, non possiamo essere certi che non ci sarano posticipi.
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