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Pensioni

Pensione di vecchiaia a 56 o 61 anni con 15 anni di contributi: rivoluzione totale INPS, nuove età

Il nostro sistema pensionistico non è particolarmente amichevole eppure ci sono opportunità veramente clamorose che arrivano proprio dall’INPS.

Come sappiamo in linea di principio per andare in pensione in Italia servono 67 anni di età e il versamento di almeno 20 anni di contributi. Si tratta di una regola generale che però ammette delle deroghe veramente molto interessanti. In effetti oggi in Italia si può andare in pensione proprio a 56 anni oppure anche a 61 anni e bastano anche soltanto quindici anni di contributi.

Pasquale Tridico (ANSA)

Effettivamente oggi l’INPS consente delle vie d’uscita estremamente vantaggiose per i lavoratori ma vediamo come funzionano concretamente. Si tratta una via di uscita molto interessante. La prima via d’uscita molto conveniente vale per gli invalidi al 80%. Infatti gli invalidi al 80% hanno un pensionamento di vecchiaia anticipato. l’INPS agli invalidi al 80% richiede comunque i 20 anni di contributi ma ad abbassarsi è l’età.

Una via d’uscita molto più comoda e con meno contributi

Infatti in questi casi si può andare in pensione a 56 anni per le donne e a 61 anni per gli uomini. Per entrambi i sessi c’è una finestra di attesa di 12 mesi. Questo significa che concretamente la pensione può essere liquidata a 57 anni per le donne e a 61 anni per gli uomini. Ovviamente questo tipo di pensione richiede la commissione medica dell’Inps che autorizzi questi invalidità così forte.

Infatti se è vero che il medico di base inizia l’iter per l’invalidità, è soltanto la commissione medica dell’Inps che può autorizzare un valore di invalidità così alto, ma contro la commissione medica si può anche ricorrere in via giudiziale. Ma da questo punto di vista sono proprio importanti le cosiddette tre deroghe Amato. Infatti la legge Amato del 1992 ha permesso la pensione di vecchiaia con soli 15 anni di contributi.

Bastano 15 anni

Infatti in tre casi si può andare in pensione con solo 15 anni di contributi e questi casi sono i seguenti. Il primo caso è quello di coloro che hanno versato tutti i contributi prima del ’92. Il secondo caso è quello di chi è stato autorizzato prima del 92 al versamento dei contributi volontari. Il terzo caso è quello di chi ha un’anzianità contributiva di almeno 25 anni e per almeno dieci anni non ha provveduto a versare i contributi.

Pixabay

Quindi la pensione a 56 anni e a 61 anni in effetti è possibile. Infatti la pensione per gli invalidi è una vera e propria pensione di vecchiaia. Questo vuol dire che le tre deroghe Amato sono possibili anche sulla pensione per gli invalidi. È proprio così che si può andare in pensione ad un’età estremamente più giovane anche con solo 15 anni di contributi. Si tratta di una possibilità di pensionamento estremamente interessante.

Salvatore Dimaggio

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