Difficoltà a deglutire: puoi chiedere invalidità INPS e vivi sereno per sempre a casa, ora la concedono

La difficoltà a deglutire può sembrare qualcosa di banale, invece oggi l’INPS la tratta in un modo completamente diverso e può arrivare la tanto sospirata invalidità.

L’invalidità dell’INPS va guardata con grandissima attenzione perché riuscire ad ottenere l’invalidità oggi significa vivere molto più sereni per tantissimi italiani. Infatti oggi gli italiani non ce la fanno più ad andare avanti a causa di un mercato del lavoro sempre più spietato, ma anche a causa dell’inflazione a 12% e anche del temuto taglio del reddito di cittadinanza.

Difficoltà deglutire invalidità
Difficoltà deglutire invalidità (Fonte: ilovetrading.it)

Proprio per questo riuscire ad ottenere l’invalidità oggi rappresenta per tantissimi italiani una vera e propria luce in fondo al tunnel. Ma quello che molti non sanno è che oggi le linee guida della commissione medica dell’INPS sono molto più generose e quindi vediamo come anche le difficoltà deglutire possono condurre alla tanto sospirata invalidità civile.

Un disturbo fastidioso e diffuso

In realtà la difficoltà a deglutire è un disturbo estremamente diffuso ma purtroppo anche sottovalutato. Il nome tecnico è disfagia. La disfagia è proprio una difficoltà nel deglutire i cibi solidi oppure anche cibi che sono un misto di solido e liquido. Ma questa condizione può essere molto delicata e può essere anche molto limitante. Forse farete difficoltà a crederci ma addirittura sei milioni di Italiani ne soffrono: in pratica una persona su cinque potrebbe avere diritto a questa invalidità.

Di solito questa patologie si crea dopo i 50 anni ma ne soffrono anche tanti giovani. La disfagia orofaringea o disfagia di trasferimento può dare diritto effettivamente all’invalidità INPS. Vediamo come funziona. Ci sono quattro fasi di gravità in questa patologia.

Le varie fasi e l’aiuto INPS

La prima fase è denominata disfagia assente. In questa prima fase le difficoltà praticamente non ci sono. La seconda fase è la disfagia lieve. La terza fase è la disfagia media, in questo caso effettivamente c’è una difficoltà nel deglutire anche semplicemente l’acqua e molto spesso si accompagna con tosse e voce stentorea. Ma la disfagia grave pone delle difficoltà veramente forti nella deglutizione e si tratta di qualche cosa limitante.

Si ha diritto all’invalidità civile per questa patologia perché se la patologia è invalidante e crea delle complicazioni nella vita di tutti i giorni si può richiedere un’invalidità civile che può arrivare anche al cento per cento. Infatti la disfagia tante volte crea proprio delle limitazioni nella vita personale ma anche nella vita lavorativa.

Nuove percentuali invalidità

Le percentuali per la disfagia sono le seguenti. Una disfagia molto lieve offre un’invalidità fino al 30%, che non serve a nulla. La classe 1 offre un’invalidità fino al 20%. la classe 2 offre un’invalidità fino al 40%. La classe 3 offre invece un’invalidità fino al 60%. La classe 4 dà diritto ad un invalidità fino al 70%. La classe 5 può permettere di arrivare fino allì80% e la classe 6 è proprio quella che consente l’invalidità civile del 100%.

Difficoltà a deglutire: puoi chiedere invalidità INPS
Difficoltà a deglutire: puoi chiedere invalidità INPS (I Love Trading)

È proprio il medico di base che darà il via alla procedura per richiedere l’invalidità. Con l’invalidità si può richiedere una detrazione del 19% su tutti gli alimenti ma ovviamente più l’invalidità è grave e più gli aiuti saranno importanti. Contro il parere della commissione medica dell’INPS l’invalidità riconosciuta può sempre essere impugnata.