Superbonus: mazzata su conviventi, affittuari ed unifamiliari “E’ finito” che succede a chi ha già chiesto

Cambia ancora il Superbonus. Adesso è attesa una mazzata sui conviventi, affittuari e familiari. Iniziano le proteste tra rabbia e caos

Non c’è pace per il Superbonus, una delle manovre più controverse e discusse della storia della Repubblica. Seppur si è rivelato un’ottima misura per le imprese edilizie e per i cittadini che volevano ristrutturare casa, rendendola più sostenibile, risparmiando molto sulle spese, in realtà è stata un’opportunità per truffe e imbrogli.

Superbonus: mazzata su conviventi, affittuari ed unifamiliari "E' finito" rabbia e caos
Superbonus, arriva la mazzata, Ilovetrading

Proprio per questo l’intenzione dell’attuale governo è quella di modificare alcune norme rendendo meno appetibile il Superbonus per i truffatori. Cambia ancora, infatti, il Superbonus e ora è in arrivo una vera e propria mazzata sui conviventi, affittuari e familiari. Ecco quali saranno le modifiche e perché sono iniziate già le proteste.

Cambia il Superbonus: mazzata sui conviventi

Chi si aspettava un autunno tranquillo per poter finalmente iniziare i lavori di ristrutturazione della propria casa rimarrà deluso. Con l’arrivo del Decreto Aiuti quater, il Superbonus cambia ancora e questa volta si attende una vera e propria mazzata su conviventi, affittuari ed unifamiliari. Ad oggi chi vive in una villetta o casa unifamiliare può ancora fare richiesta del Superbonus 110%; tuttavia, la misura cambierà già dal prossimo anno. Non potranno più godere dell’agevolazione, infatti, i comodatari, gli inquilini con contratto e anche i conviventi dei legittimi proprietari.

Ad oggi i comodatari e conviventi possono ancora usufruire del bonus edilizio, in quanto hanno diritto di utilizzo. La precedente norma, infatti, non richiedeva limiti troppo stringenti, tranne che esibire un regolare contratto di locazione o comodato, con la possibilità di mantenere il proprio diritto anche nel caso di una fine della relazione di coppia. Ma dal prossimo anno, a seguito dell’intervento del governo, tutto cambierà e solo i legittimi proprietari di casa potranno richiedere sconti e bonus relativi alla ristrutturazione ed efficientamento energetico di una casa. nel 2023, infatti, il Superbonus passerà al 90% di sconto.

Superbonus: mazzata su conviventi, affittuari ed unifamiliari "E' finito" rabbia e caos
Cambia il Superbonus: mazzata sui conviventi

Nell’articolo 9 del decreto Aiuti quater viene disposto come la detrazione spetti al 90% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023. Tuttavia, questo può avvenire solo se il richiedente è il titolare di diritto di proprietà o di diritto reale di un’unità immobiliare (quella interessata alla ristrutturazione). Inoltre, l’immobile deve corrispondere alla prima casa e deve rientrare nei limiti di reddito previsti dall’introduzione del quoziente familiare.

Ecco a cosa fare attenzione con le modifiche al Superbonus

È importante specificare che le nuove misure appena elencate e discusse non si applicano alle villette che presentano attualmente lavori in corso riferito al Superbonus. Inoltre, con il nuovo decreto è sparita quella misura presente precedentemente in bozza, la quale prevedeva che il diritto reale di godimento sulla casa, doveva risalire alla data dell’entrata in vigore del decreto. Sarà quindi sufficiente rispettare quelli che sono i limiti previsti dall’introduzione del quoziente familiare.

Dunque, è importante fare attenzione a quelle che sono le nuove misure introdotte da questo governo, le quali cambieranno profondamente il Superbonus 110% com’è stato fino ad ora. Il consiglio è quello di chiedere informazioni ad un consulente per verificare la presenza dei requisiti utili.