Rottamazione+cartelle%3A+allarme%2C+%C3%A8+necessaria+rinuncia+al+ricorso+o+la+perdi%2C+guida%2C+limite+18+mesi
ilovetrading
/2022/12/07/rottamazione-cartelle-allarme-e-necessaria-rinuncia-al-ricorso-o-la-perdi-guida-regole-tempi/amp/
Fisco

Rottamazione cartelle: allarme, è necessaria rinuncia al ricorso o la perdi, guida, limite 18 mesi

Rottamazione delle cartelle esattoriali. La decisione del governo di Giorgia Meloni sta scatenando un’ondata di dissensi. E’ davvero strizzare l’occhio agli evasori oppure è il tentativo di recuperare un po’ di denaro altrimenti irrecuperabile?

Recuperare denaro, in qualunque maniera ciò sia possibile. Le politiche di sostegno alle famiglie ed alle imprese strozzate dalla crisi, hanno bisogno urgenti di fondi. Tanti fondi. Tagli, risparmi, ottimizzazioni e recuperare quanto possibile dalle cartelle esattoriali. Ma le cartelle esattoriali, fosse per la Lega, partito che fa parte della maggioranza di governo, dovrebbero essere tutte “amnistiate”, a nome di quella “pace fiscale” tanto richiesta dai componenti del Carroccio.

Rottamazione cartelle (Fonte: ilovetrading.it)

Ma quella che, con linguaggio aulico, viene definita dai parlamentari leghisti come pace fiscale, per i partiti dell’opposizione altro non è che il classico, ed intollerabile, condono. Giorgia Meloni è nel mezzo, a cercare di mediare tra le tesi massimaliste della Lega e la ragionevolezza che dovrebbe sempre guidare un capo di governo che, non bisogna mai dimenticarlo, e non dovrebbe dimenticarlo soprattutto il capo del governo, è capo del governo degli italiani. Di tutti gli italiani, non soltanto della sua parte politica.

Dalla sua mediazione è nato quanto segue.

Rottamazione delle cartelle

Annullamenti di fatto e rottamazioni. Le cartelle esattoriali passano di nuovo sotto la lente d’ingrandimento del governo. L’esecutivo guidato da Giorgia Meloni è soltanto l’ultimo, cronologicamente, a ricorrere a questo espediente. Ed ogni volta ci si guarda in faccia e ci si domanda quale sia il fine di questa decisione. E’ il tentativo disperato di uno Stato ormai alle corde, di recuperare quel minimo di recuperabile da milioni di cartelle esattoriali che dormono da anni in mastodontici archivi senza che nessuno le possa, o le voglia, svegliare. oppure…Oppure è l’ennesimo strizzare l’occhio a chi le tasse non le ha mai pagate e non ha certo intenzione di iniziare adesso?

E’ pur vero che la maggior parte di quelle cartelle non appartiene certo ad evasori professionisti. Quelli sono anonimi, irraggiungibili, irrintracciabili. Non si fanno certo racchiudere all’interno di una cartellina con nome, cognome e foto. Ma per coloro che sono all’opposizione del governo di centro – destra il messaggio che passa è che le tasse si possono anche non pagare, tanto poi un anno si ed un altro puro arriva sempre un condono, pardon, una rottamazione a restituire la verginità. Ed anche se si tratta di una verginità fasulla, cosa importa. L’importante è che quella cartella con un nome, cognome e foto sia stata definitivamente cestinata, insieme ai debiti maturati.

Come è strutturata la rottamazione – Meloni?

La bozza della Legge di Bilancio è estremamente chiara. Tutte le cartelle sotto 1000 euro che abbracciano il periodo fra il 1° gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2015 saranno annullate. I debiti fino al 30 giugno 2022 saranno rottamati. La condizione indispensabile affinché ciò avvenga è che chi presenta la domanda, rinunci poi ad un eventuale ricorso. Pertanto dal 2023 non si dovranno più pagare le cartelle esattoriali di importo inferiore o pari a 1000 euro. La sanatoria voluta dal governo Meloni riguarda le cartelle datate 1°settembre 2000 – 31 dicembre 2015.

Rottamazione cartelle (Fonte: Pixabay)

La rottamazione delle cartelle riguarderà tutti quei debiti comprensivi nell’arco temporale che va dal 1° gennaio del 2000 al 30 giugno 2022. La rottamazione permetterà di saldare il debito nei confronti del fisco senza versare interessi e sanzioni. Le modalità per effettuare il saldo saranno due. Pagamento in un’unica soluzione, senza interessi e sanzioni oppure rateizzazione del debito per un massimo di 18 rate.

Stefano Vori

Articoli Recenti

Roland Garros sempre più ricco: aumenti e incasso da record

Il tennis regala sempre più grandi guadagni agli sportivi, con Roland Garros che si rivela…

1 mese Fa

Promozione in Serie A quanto mi costi: aveva ragione il Presidente della Longobarda?

Anche la promozione in Serie A può causare dei contraccolpi economici e forse un vecchio…

1 mese Fa

Chi è stato l’acquisto più costoso della storia dell’Inter? Croce e delizia dei nerazzurri

L'Inter nella propria storia ha beneficiato di tanti campioni, ma il più costoso di sempre…

1 mese Fa

Il giocatore più pagato di tutti è sempre lui: passano gli anni ma non cambia la storia

Il calcio offre grandi occasioni per potersi arricchire, ma c'è chi ha davvero superato ogni…

1 mese Fa

Tracollo della Ferrari in Borsa: la Luce fa perdere l’8% in un giorno

La Ferrari lancia la sua prima auto elettrica della storia, ma la Luce porta al…

1 mese Fa

Non solo la gloria: chi vincerà il Mondiale vincerà un super premio

Il Mondiale è ormai alle porte e il vincitore avrà modo di portarsi a casa…

1 mese Fa