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Spettacolo

Sai perché Donatella Rettore si fa chiamare solo per cognome? Il motivo è incredibile

Donatella Rettore da decenni ormai preferisce essere chiamata solo per cognome. Può sembrare questa una scelta peculiare, ma in realtà nasconde un motivo ben preciso.

Donatella Rettore ha dimostrato nell’ultimo anno di riuscire perfettamente a restare al passo con i tempi (vedi partecipazione a X Factor recentissima).

Donatella Rettore-Ilovetrading.it-(Fonte: Google)

Ma, al netto della sua modernità, c’è una costante nella sua carriera: da più di 40 anni ormai preferisce farsi chiamare solo per cognome. Non tutti sanno che c’è un motivo ben preciso dietro questa scelta. Ecco qual è.

Donatella Rettore e la scelta di farsi chiamare solo per cognome

Non tutti sanno che Donatella Rettore deve il suo successo (anche) a Lucio Dalla. Era il ’73 quando una giovanissima artista prese parte al tour estivo del cantante già navigato e che lei ha sempre considerato uno dei suoi maestri. Un paio di anni dopo poi arrivò Sanremo con Capelli sciolti, ma non fu quello un vero e proprio successo. Galeotto fu Lailolà con l’annessa famigerata caduta durante un’esibizione in Germania che la rese famosa in tutto il Paese.

Da lì, fu la volta di Kobra, Lamette – che le costò non poche critiche a causa del delicato tema del suicidio che trattava, ma che poi è entrata a far parte dell’Olimpo delle canzoni più conosciute di sempre – del film Cicciabomba che segnò il suo esordio anche come attrice. E poi arrivò nel 2005 l’album Figurine, che la consacrò definitivamente icona della musica italiana e il suo successo poi non si è mai più arrestato.

C’è però una cosa che in molti si chiedono: come mai la cantante da tempo si fa chiamare solo per cognome? Ecco la verità.

Ecco il motivo reale

Donatella Rettore dalla fine degli anni ’70 preferisce farsi chiamare solo per cognome. Che poi si chiami anche Donatella, però, lo sanno tutti, anche se lei prova a nasconderlo. E pensare che questo nome le fu assegnato per un motivo ben preciso: nella sua famiglia fu l’unica ad essere nata in buona salute, nel senso che i suoi fratelli maschi morirono a pochi giorni dalla nascita. Donatella quindi significava dono.

Eppure sia chiaro: la cantante non ha mai voluto rinnegare il suo nome. Il suo tentativo di oscurarlo è dovuto a tutt’altro motivo. Per comprendere dobbiamo riavvolgere il nastro e tornare – almeno con la mente – al 1978. Quello per Donatella Rettore fu l’anno della rivoluzione nel vero senso della parola. Lì volle dire addio a quello che era stato fino a quel momento il suo look – da bruna decise di diventare bionda – ma anche il suo stile. Fu insomma quello l’anno della svolta (ed infatti risale al ’79 Splendido Splendente) e a questo seguì anche un cambio di nome.

(Fonte: Google)

Insomma l’unico motivo era il suo voler sottolineare questo switch artistico a 360°. Niente di più e niente di meno di questo.

Anna Gaia Cavallo

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