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Salute

Stop alla pubblicità del cibo spazzatura sui trasporti e ci sono 95.000 obesi in meno

Stop alla pubblicità del cibo spazzatura. “A mali estremi estremi rimedi”. L’obesità sta diventando un problema comune che coinvolge il mondo occidentale, e non soltanto, cui occorre porre rimedio.

Il problema dell’obesità, soprattutto nelle generazioni più giovani, è diventato un tema sempre più attuale e, purtroppo, allarmante. I dati ci parlano di un fenomeno in continua crescita che potrebbe minare la salute dei nostri ragazzi.

Stop alla pubblicità del cibo spazzatura (I Love Trading)

Il provvedimento messo in atto a Londra per combattere il fenomeno dell’obesità può essere un punto di partenza per iniziare a ragionare su un problema che, se non arrestato in tempo, potrebbe diventare un’emergenza sociale.

Stop alla pubblicità del cibo spazzatura, è soltanto l’inizio

Un problema che fino a pochi anni fa sembrava sfiorarci. L’Italia, il paese del mangiar bene ed in maniera equilibrata, sembrava un’isola felice rispetto ad un mondo che stava mettendo in guardia riguardo il problema dell’obesità. Negli ultimi anni i numeri nel nostro paese sono diventati davvero impressionanti ed occorre leggerli con attenzione, memorizzarli e tentare di arginarli, prima che il problema diventi una seria emergenza.

I numeri, purtroppo, parlano chiaro. Nel biennio 2027 – 2018 in Italia si stimano circa 2 milioni e 130 mila tra bambini ed adolescenti in eccesso di peso, ovvero oltre il 25% della popolazione nella fascia di età dai 3 ai 17. Con una netta prevalenze dei maschi sulle femmine. Le cause possono essere tante e diverse. Ha senz’altro la sua rilevanza il fatto che qualora uno dei due genitori sia in sovrappeso anche i figli lo sono nel 37,6% dei casi contro il 18,8% di chi ha entrambi i genitori con un peso normale.

La famiglia diventa poi determinante per quanto attiene le abitudini alimentari. Solitamente più è elevato il titolo di studio dei genitori più attenzione si mostra all’aspetto nutrizionale dei figli. Proprio riguardo all’assunzione di determinati cibi dannosi alla salute delle giovani generazioni a Londra si è data vita ad un’iniziativa importante che si potrebbe chiamare: Cibo spazzatura: Alt. I tassi di obesità registrati a Londra infatti stavano diventando allarmanti. Una crescita esponenziale che andava arrestata in qualche maniera.

L’illuminante normativa

Pertanto occorreva un’iniziativa forte per combattere un fenomeno che stava assumendo contorni e numeri preoccupanti. Ecco allora la normativa che vietava la pubblicità di junk food sulla rete cittadina di trasporti. Ma cos’è il junk food? Per junk food s’intende solitamente il cibo preconfezionato di scarso valore nutritivo ed alto contenuto calorico, come merendine, snack confezionati, dolciumi.

Quindi da tre anni sui mezzi pubblici è stata vietata la pubblicità di alimenti che potrebbero arrecare nocumento alla salute dei più giovani. Ma quali sono stati i risultati di questa innovativa, e non facile iniziativa? Gli esperti della London School of Hygiene & Tropical Medicine dell’Università di Sheffield hanno tirato le somme sui reali effetti del provvedimento.

Stop alla pubblicità del cibo spazzatura (I Love Trading)
Dalla ricerca pubblicata su Plos Medicine, i viaggiatori hanno acquistato mediamente 1000 calorie in media in meno a settimana per famiglia, di cui circa 300 calorie derivano dalla mancata assunzione di prodotti a base di cioccolato e dolci. L’aspetto ancora più positivo del provvedimento è che tale effetto “salutare” si è registrato maggiormente nei nuclei familiari con individui obesi. In tre anni si sono registrati circa 95000 casi di obesità in meno ed oltre 2800 casi di diabete, sempre in meno. Un risultato davvero straordinario.
Stefano Vori

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