Maxi+stangata+sulla+casa%3A+la+UE+le+vuole+tutte+ad+impatto+zero+e+i+lavori+costano+una+fortuna
ilovetrading
/2023/01/15/maxi-stangata-sulla-casa-la-ue-le-vuole-tutte-ad-impatto-zero-e-i-lavori-costano-una-fortuna/amp/

Maxi stangata sulla casa: la UE le vuole tutte ad impatto zero e i lavori costano una fortuna

Nessun bonus casa di questo ordinamento può salvarci dalle tappe forzate richieste dall’UE per le case. La volontà dell’Unione di rendere tutte le case a impatto zero potrebbe distruggere l’economia familiare di moltissimi di noi.

nuovi edifici a emissioni zero in Europa
ilovetrading.it

La missione che si è prefissata l’Unione Europea è ambiziosa e condivisibile, ma fa sollevare qualche sospetto sulle possibili ripercussioni future. L’idea dei vertici di Bruxelles è di rendere tutti gli edifici dei paesi dell’Unione completamente a zero emissioni entro la fine del 2050. Intanto, invece, tutti i nuovi edifici in costruzione in Europa dovranno essere ad emissioni zero nel giro di soli 7 anni, entro il 2030. Per quanto il fine sia nobile, fare le cose con tempi così stretti potrebbe portare a una valanga di complicazioni dal punto di vista economico. Per quanto i bonus casa per i miglioramenti energetici siano molto appetibili e alla portata di tutti, una rivoluzione totale delle abitudini energetiche di un’intera nazione non è qualcosa che si possa creare in poco tempo, né senza grossi sacrifici in termini di denaro.

Gli stati membri dell’Unione Europea hanno concordato per di precisi standard di consumo energetico entro cui gli edifici devono rientrare entro determinati lassi di tempo. Ad esempio, tutti i nuovi edifici appartenenti ad enti pubblici devono essere a impatto zero entro il 2028. Il primo obiettivo nel mirino dell’Unione è un abbassamento del 15% delle emissioni di tutti gli edifici non residenziali entro il 2030 e in seguito un abbassamento ulteriore del 25% entro il 2034. Se questo può essere poca cosa per gli edifici nuovi, visto che ci sono le tecnologie per renderli subito a emissioni zero per quanto riguarda le emissioni, la faccenda si complica quando parliamo di edifici già esistenti.

Seguire il piano dell’Europa potrebbe mettere sul lastrico moltissime persone

I lavori per la ristrutturazione e l’ammodernamento energetico dei vecchi edifici tali per cui diventino a emissioni zero non sono affatto semplici né economici da effettuare. I bonus casa proposti dallo Stato hanno il pieno supporto dei vertici europei e verranno continuamente incentivati, ma nonostante questo la tabella di marcia è spietata. In 27 anni tutti dovranno essersi dotati di nuove tecnologie per la propria casa. In primis si pensa all’utilizzo dei pannelli solari su quasi tutti gli edifici d’Italia, al momento la fonte di energia pulita più efficiente tra le alternative ai combustibili fossili.

nuovi edifici a emissioni zero in Europa
ilovetrading.it

I primi obiettivi della copertura di pannelli solari per tutta Europa sono per gli anni 2026, 2027 e 2029:

  • Entro il 31 dicembre 2026 tutti gli edifici pubblici e non residenziali con una superficie utile superiore a 250mq dovranno avere la copertura di pannelli solari;
  • Entro il 31 dicembre 2027 tutti gli edifici pubblici e non residenziali sottoposti a una ristrutturazione importante o profonda con superficie superiore a 400mq dovranno avere la copertura di pannelli solari;
  • Entro il 31 dicembre 2029 tutti gli edifici residenziali di nuova costruzione dovranno avere la copertura di pannelli solari.

L’effetto sui cittadini

Facile intuire come tutti questi interventi costino allo Stato tanto quanto ai privati, visto che per quanto riguarda gli edifici residenziali saranno i privati a pagare. Inoltre bisogna pensare che tutti i lavori di ristrutturazione di vecchi edifici pubblici dovranno essere pagati dalla popolazione attraverso le tasse. Questo significa che una parte del bilancio statale dovrà essere deviato in quella direzione, andando a togliere fondi su altre questioni importanti.

Riccardo Magliano

Articoli Recenti

Referendum giustizia 22-23 marzo: cosa significa SI o NO, il voto che può cambiare la magistratura italiana

Separazione delle carriere, doppio CSM, Alta Corte disciplinare e sorteggio: il referendum costituzionale del 22…

3 giorni Fa

Estate INPS 2026: fino a 1.400 euro per partire, ma il tempo per fare domanda è limitato

Un contributo fino a 1.400 euro per le vacanze estive dedicate ai pensionati della Pubblica…

4 giorni Fa

Ecobonus moto 2026: l’ultima occasione per ottenere fino a 4.000 euro (prima del taglio)

Dal 18 marzo 2026 riparte l’ecobonus per moto e scooter elettrici e ibridi: contributi fino…

5 giorni Fa

Assegno Sociale 2026: l’INPS invia una video-guida personalizzata ai nuovi beneficiari

Chi ottiene l’Assegno Sociale nel 2026 riceve una video-guida personalizzata con tutte le informazioni sulla…

2 settimane Fa

Compliance INPS: nuovi indici di affidabilità contributiva e nuove risposte per le imprese

Debuttano gli Isac, gli indici sintetici di affidabilità contributiva introdotti dall’INPS per rafforzare la compliance…

2 settimane Fa

Lavorare meno prima della pensione con aumento della busta paga: la nuova legge 2026 che lo permette

Ridurre l’orario di lavoro senza perdere contributi pensionistici e con una busta paga più alta.…

2 settimane Fa