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Farmaci costosi: finalmente arriva l’aiuto di Stato per non pagarli più

C’è emergenza farmaci in Italia, alcuni sono introvabili. Particolare attenzione per farmaci costosi per malattie rare: vediamo cosa offre lo Stato per aiutare i malati a non spendere troppo.

In Italia siamo alle prese con un’emergenza farmaci. La carenza di alcuni farmaci d’uso comune e stagionale continua a essere una realtà con cui dobbiamo fare i conti. La situazione è tutt’altro che semplice. Dalla guerra in Ucraina ai problemi produttivi legati alla crisi energetica, la produzione di medicinali è diventata scarsa.

Farmaci costosi: cosa fa lo Stato per aiutare i malati

In più bisogna fare i conti con un aumento dei prezzi di farmaci cosiddetti salva vita. L’impennata del costo è dovuta alle difficoltà di produzione per i motivi che abbiamo citato in precedenza. Molti stanno virando su farmaci generici contenenti più o meno gli stessi principi attivi di quello principale. Una soluzione che permette anche di risparmiare dei soldi specialmente se i generici rientrano nella lista prevista dallo Stato.

Farmaci costosi: cosa fa lo Stato?

Secondo l’ultimo monitoraggio dell’Agenzia Italiana del Farmaco, oggi in Italia sono circa 3.200 i medicinali che scarseggiano nelle farmacie, da Nord a Sud, senza distinzione. Quasi il 50% di queste medicine “mancanti” è dettato dalla cessazione della loro commercializzazione, ma in questi casi se ne trovano altre in sostituzione, quindi il problema spesso è facilmente tamponabile. Il 46%, invece, proprio scarseggia, e quindi chi si deve curare rischia davvero di non poterlo fare. Va detto che la scarsa produzione è anche dovuta ad un abuso di farmaci. L’Italia è tra i Paesi dell’Unione Europea che consuma più medicinali per ogni singolo cittadino.

Per quanto riguarda i farmaci costosi ad oggi lo Stato italiano non aiuta per niente i suoi cittadini. Le norme attualmente in vigore non prevedono a livello statale alcun aiuto né agevolazione per l’acquisto di farmaci troppo costosi, neppure per specifici soggetti di età molto avanzata o rientranti in specifici limiti reddituali, come valgono invece per esenzioni dal pagamento del ticket sanitario. Per colmare questa falla la maggior parte delle regioni ha, infatti, introdotto aiuti e agevolazioni per l’acquisto di farmaci troppo costosi e che solitamente prevedono una quota fissa per ricetta o per confezione ed esenzioni totali o parziali per specifiche malattie.

Farmaci costosi. la situazione in Italia

Farmaci e spesa pubblica

Chiaramente il sostegno delle Regioni sui farmaci costosi fa aumentare il capitolo di spesa riguardante la Spesa Pubblica. La Regione con il valore più alto di spesa lorda pro capite per i farmaci di classe A è la Campania con 199,9 euro pro capite mentre il valore più basso si registra a Bolzano (113,4 euro pro capite).  Idem per i consumi: si va dal “top” della Campania con 1.334,3 dosi per 1.000 abitanti al giorno ai consumi più bassi di Bolzano (821,4 dosi per 1.000 abitanti al giorno).

Le Regioni in cui sono stati riscontrati i valori di spesa più elevati sono l’Umbria con 269,3 euro pro capite, la Campania (266,7 euro pro capite), e la Puglia (260,3 euro pro capite); in Valle d’Aosta (175,9 euro pro capite), in Lombardia (195,7 euro pro capite) e nella Provincia autonoma di Trento (197,9 euro pro capite) si rilevano i valori più bassi.

Bruno Galvan

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