In arrivo nuovi aiuti da parte del governo. Ad oggi colf e badanti hanno un costo troppo elevato: ma ecco come l’esecutivo aiuterà le famiglie
Da quando il nuovo governo a guida Giorgia Meloni ha preso il potere si è dovuto far carico di quelle che sono le molteplici problematiche del Paese, non necessariamente condivise dalla maggioranza del Paese o dall’opinione pubblica.
A quanto pare, infatti, il governo guidato Giorgia Meloni vuole intervenire al più presto riguardo ad un tema particolarmente importante per alcuni italiani: quello di colf e badanti. Si tratta di lavoratori domestici che, da qualche anno a questa parte, hanno raggiunto un costo spropositato, tanto da diventare carissime. Tuttavia, l’esecutivo dovrebbe intervenire a breve per risolvere la questione al più presto. Ecco che cosa farà.
Da giorni è in atto un’importante mediazione tra il ministero del Lavoro e i sindacati di categoria a cui appartengono i lavoratori domestici. Colf e badanti, infatti, sono sempre più care ed è sempre più difficile trovare un lavoratore in grado di coprire le ore necessarie senza che chieda un costo spropositato. Il tavolo, convocato nella mattinata del 16 gennaio 2023, non ha portato ad un accordo concreto e la trattativa tra i sindacati, associazioni di categoria e governo sembra non essere conclusa.
La richiesta è quella di un aumento dei salari per quanto riguarda lavoratori come badanti, colf e baby sitter. Una trattativa che va avanti da un po’ ma che sembra non poter arrivare ancora ad una reale conclusione. Secondo le ultime informazioni e dati sarebbe in arrivo una vera e propria stangata da 2mila euro all’anno per moltissime famiglie italiane. Un aumento che si aggiungerebbe agli infiniti rincari che hanno investito i carburanti, l’energia e i prodotti al supermercato.
Nella giornata di domani, però, è prevista un’ulteriore riunione. Ad incontrarsi per la terza volta sarà a Commissione nazionale per l’aggiornamento retributivo che hanno a che fare con le figure professionali incluse nel contratto nazionale del lavoro domestico. Lo scopo di questo ulteriore incontro sarà quello di trovare una nuova soluzione, magari un compromesso o un accordo, che porti ad evitare il pericolo di un eccessivo aumento sulle spalle delle famiglie italiane. Senza alcun accordo, infatti, si prevede lo scatto automatico dell’adeguamento della retribuzione minima, quantificato all’80% dell’inflazione.
Una previsione piuttosto preoccupante per quelle famiglie che usufruiscono di lavoratori domestici, quali colf e badanti. Se non si dovesse trovare un accordo, infatti, potremo assistere ad un aumento che metterebbe in difficoltà parecchi cittadini. Secondo Assindatcolf (Associazione nazionale dei datori di lavoro domestico) si prevede un aumento del 9,2% rispetto a quelli che sono i minimi del 2022. Per quanto riguarda i valori di vitto e alloggio, questi aumenterebbero dell’11,5%.
Una badante a tempo pieno, secondo i calcoli effettuati da Fidalo, potrebbe avere un aumento di circa 125€ al mese. Una situazione che potrebbe diventare insostenibile per milioni di persone.
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