Whatsapp, la nuova truffa può colpire milioni di persone: smascherarla è difficilissimo

Si segnala una nuova truffa di Whatsapp che potrebbe ingannare milioni di persone perciò si raccomanda la massima allerta.

Ormai l’applicazione di messaggistica fa parte del nostro quotidiano, alla stregua di un continuum del parlato come una parte del proprio corpo. In ogni parte del globo, tutti l’hanno scaricato sul cellulare, per quanto ci sia ancora una minoranza che rigetti qualsiasi invenzione tech.

truffa Whatsapp
La truffa di Whatsapp (Ilovetrading.it)

Nonostante si ravvisi probabilmente qualcuno avverso, è innegabile si sia rivelato uno strumento utilissimo poiché oggi la nostra società è fondata sul progresso tecnologico, indipendentemente dalle proprie preferenze. Basti pensare ad esempio ai gruppi di lavoro oppure quelli tra mamme, in ambito scolastico, al fine di rimanere aggiornate per i figli.

Da questo grande successo, evidenziando oltre 5 miliardi di download come sottolinea Google Play, si sono sviluppati ulteriori sub-applicazioni, sempre più improntate al perfezionamento come la versione Business, per la propria professione oppure Wallpaper, al fine di personalizzare gli sfondi.

Una pezzo imprescindibile del nostro essere ma che può rivelare delle brutte sorprese, a volte. Un tipico esempio sono proprio le truffe, di cui una in particolare segnalata giusto in questi giorni, allarmando così tutti i consumatori.

Whatsapp, la nuova truffa può colpire chiunque

Qualche mese fa circolavano messaggi truffaldini, raccomandati dalla Polizia Postale. Un tentativo di phising, attraverso il mezzo dei link, per carpire i dati personali. Non è escluso possano sussistere ancora ma oggi hanno perso potenza mediatica per lasciare spazio a una nuova truffa, su larga scala.

Trattasi di un’intelligenza artificiale che potrebbe riprodurre le voci contenute negli audio, replicando perfino fedelmente le sfumature emotive. Di fronte a questo pericolo mondiale, vi è forte preoccupazione proprio perché seguendo tale modalità diverrebbe molto facile rubare l’identità.

intelligenza artificiale voce audio Whatsapp
L’intelligenza artificiale riproduce le voci audio (Ilovetrading.it)

Infatti si assicura che, mediante indagine empirica, le voci riprodotte sono identiche a quelle umane per cui si creerebbe quel timore fondato di chi possa celarsi dietro a quel vocale di Whatsapp, il nostro interlocutore, che si tratti di un genitore, amico o fidanzata oppure la furfante AI.

Ma come tutelarsi e soprattutto chi c’è dietro a questo ‘mostro tecnologico’ che sta seminando il panico? Tanti gli interrogativi che pullulano da parte degli utenti, ormai non più al sicuro. Di seguito si riportino maggiori dettagli per far fronte a questa nuova minaccia e rendere maggiormente consapevoli i fruitori.

Come fare per proteggersi

Trattasi nello specifico di VALL-E, un’intelligenza artificiale progettata per rielaborare le voci umane. Dietro a questa ‘ambigua’ invenzione si rivela il colosso Microsoft che ha investito ben 10 miliardi di dollari con l’obiettivo che li cloni da una clip audio di soli 3 secondi. Un’iniziativa alquanto importante che vuol competere con l’immenso successo del sistema tecnologico ChatGPT, lanciato dalla società OpenAI.

Ancora è ignoto il fine ultimo di questa incommensurabile creazione anche se si ipotizzi possa essere impiegata per scopi militari, al fine di tendere un agguato al proprio avversario. Al momento non è disponibile per uso pubblico anche perché tuttora sono in atto test di valutazione ed è addestrata al fine di riprodurre conversazioni solo in lingua inglese.

Qualora si estenda anche per scopi d’uso comune o commerciale, la nostra identità potrebbe essere a rischio. Infatti è molto difficile individuare quelle sfumature che permetterebbero di distinguere l’artificialità dalla realtà e a questo riguardo, proprio per ovviare certi pericoli, il team di progettazione ha così dichiarato in un documento: “è possibile costruire un modello di rilevamento per discriminare se una voce audio è stata sintetizzata da VALL-E” ma ancora non v’è nulla di certo.