Prezzo benzina, 5 grandi distributori sotto inchiesta: la lista completa, truffa su oltre mille pompe

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’inchiesta a cui sono sottoposti cinque grandi distributori di benzina.

L’aumento del prezzo della benzina, scattato il 1 gennaio del 2023 per il mancato rinnovamento del taglio delle accise è un tema molto dibattuto dal momento che incide sulle tasche degli italiani che si servono dell’auto per i più svariati usi, tra cui il lavoro.

Prezzo benzina, 5 grandi distributori sotto inchiesta: la lista completa, truffa su oltre mille pompe
Prezzo benzina inchiesta (I Love Trading.it)

Anche le varie associazioni di consumatori hanno chiesto spiegazioni, tutto questo mentre alle 19 di martedì 24 gennaio parte uno sciopero di 48 ore che riguarderà i distributori che si trovano sulle strade ordinarie e autostrade. La protesta è sorta dopo che alcuni esponenti del governo di Giorgia Meloni hanno dato la colpa dei rincari all’avidità dei distributori. Ma di quale truffa si parla?

Un imbroglio ben congegnato

Il rincaro dei prezzi della benzina ha colpito tutti coloro che possiedono un’auto. A marzo dell’anno scorso il governo di Mario Draghi aveva stabilito e successivamente prorogato il taglio delle accise. Il nuovo governo ha deciso di non rinnovare il taglio: una decisione che ha avuto conseguenze immediate per le tasche degli italiani.

Questo, ovviamente, ha generato molto malcontento. Ora si viene anche a sapere di un’inchiesta per una presunta truffa ai danni dei consumatori già provati da tutti gli aumenti di questo periodo. Ecco cosa è accaduto.

Sono pronti ad azioni legali

Lunedì 16 gennaio l’Autorità della Concorrenza e del Mercato insieme al Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Firenze hanno fatto partire un’indagine procedendo all’ispezione presso le sedi di Eni, Esso, IP Q8 e Tamoil. Le istruttorie sono partite dal momento che i dati inviati dalla Guardia di Finanza hanno mostrato un omesso di controllare la rete dei distributori da parte delle compagnie finite nel mirino. Più nello specifico ci sarebbero state discrepanze tra il prezzo della benzina pubblicizzato e quello poi adottato dai distributori.

imbroglio prezzo benzina
prezzo benzina discrepanze (ILoveTrading.it)

Il Codacons, il 10 gennaio scorso, si è espresso tramite il presidente Carlo Rienzi spiegando che sono in attesa del risultato delle indagini. Qualora fossero accertate irregolarità nei confronti dei Consumatori si procederà con le azioni legali in loro tutela.

Per il momento è ancora tutto in evoluzione e possiamo solamente attendere nuove informazioni che appena arriveranno sarà nostra premura aggiornarvi sull’evoluzione di questa incresciosa situazione che potremmo avere davanti ai nostri occhi. Continuate a seguirci per essere sempre informati su quello che accade nel mondo che ci circonda.