Le transazioni online sono in costante aumento. E con esse anche i tentativi di truffa. Come difendersi da una delle più comuni
Sono sempre in maggiore aumento le truffe o i tentativi di truffa da cui gli italiani devono difendersi. Gli attacchi hacker arrivano da più parti e sotto diverse forme. Dalle mail agli SMS. Quello che sta circolando in questo periodo è davvero ingegnoso, perché credibile e verosimile. Ecco come difendersi.
Questi tentativi di raggiro sono dovuti anche alla crescita esponenziale registrata negli ultimi anni di transazioni online e tramite smartphone. Solo in Italia, infatti, le transazioni hanno raggiunto i 6 miliardi di euro con un aumento del 139%. E a fronte di un boom di transazioni si registra anche un aumento delle frodi.
Dal phishing, ovvero l’invio di e-mail ingannevoli, agli sms che chiedono di cliccare un link fino alle telefonate di falsi operatori. I consigli che sentiamo di darvi, come sempre, sono quelli di diffidare dalle mail, dagli SMS e dalle telefonate che richiedano dati riservati. In generale, è sempre bene verificare il mittente delle mail. E, ovviamente, mai cliccare su alcun link. Anche quando la mail o l’SMS ricevuto sono assolutamente credibili e verosimili. In generale, bisogna prestare molta attenzione ed evitare qualsiasi tipo di interazione con il messaggio ricevuto.
Una delle truffe più credibili e verosimili che sta girando in questi mesi riguarda l’INPS, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. Spesso si usa una tecnica truffaldina che cerca di fare leva sull’urgenza dell’azione da intraprendere per superare le eventuali perplessità del destinatario della comunicazione. Che è ovviamente un bersaglio.
Per contrastare tutto ciò, l’INPS ha anche pubblicato, tramite il proprio sito ufficiale, il dossier “Attenzione alle truffe”, che raccoglie tutte le segnalazioni e i tentativi di truffa che gli utenti indicano man mano.
Chiaramente, per difendersi da questa e da altre truffe, il consiglio è quello di utilizzare sempre password non comuni e particolarmente difficili da rintracciare. Nel caso in cui si fossero inseriti i propri dati su tali portali è opportuno effettuare quanto prima un reset delle proprie credenziali sui servizi legittimi.
L’INPS sottolinea che mai chiederà, telefonicamente o via email ordinaria, dati sensibili, coordinate bancarie o altri dati che permettano di risalire a informazioni finanziarie. Per cui, tenete gli occhi aperti e non cadete in questi ingegnosi tranelli.
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