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RdC: ecco che succede a chi lo perde nel 2023 e nel 2024, effetto inaspettato

Il Reddito di Cittadinanza va incontro a un periodo di forti cambiamenti. Presto i percettori potrebbero ritrovarsi con delle brutte sorprese. 

Il Governo Meloni non ha mai avuto in simpatia il Reddito di Cittadinanza. Per il 2023 e 2024 si preparano misure che condurranno alla progressiva chiusura della misura assistenziale. Ecco cosa aspetta chi la percepisce.

fine del reddito di cittadinanza
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Lo si aspettava già dall’insediamento del Governo di centrodestra, ma ora è ufficiale: il Reddito di Cittadinanza chiuderà i battenti entro il 2024. A confermarlo sono state le parole del primo ministro Giorgia Meloni al Sole 24 Ore, durante un intervento in merito alle prossime mosse del Governo. Già con la legge di bilancio c’erano state le prime modifiche, che avevano reso la misura zoppicante. Innanzi tutto c’è stata la riduzione del numero di mensilità disponibili per la percezione, che in pochissimo tempo sono passate da 18 mesi a 7 mesi senza alcuna possibilità di rinnovo. Questo già un grosso punto a sfavore per il sussidio, che costringerà i percettori a trovare una nuova occupazione entro 7 mesi, pena la possibilità di perdere l’unica fonte di reddito.

Il punto del Governo è che a chi ha la possibilità concreta di trovare lavoro non dovrebbe essere concesso il reddito di cittadinanza. In particolare si fa riferimento ai cittadini nella fascia di età compresa tra 18 e 29 anni. Per costoro, se non hanno completato la scuola dell’obbligo, il reddito di cittadinanza è concesso solo se partecipano a corsi di formazione. Il taglio delle mensilità, inoltre, vale soltanto per o percettori che hanno maggiori possibilità di trovare lavoro, mentre chi ha problemi oggettivi per quel che riguarda la ricerca di un impiego, in particolare gli invalidi, possono ancora ricevere il sussidio per l’interezza delle 18 mensilità.

Il futuro del reddito di cittadinanza, cosa accade ai percettori

Il primo, grosso impatto delle nuove regole sulla popolazione lo vedremo a partire da luglio 2023. Da quel momento in poi, circa 400.000 nuclei familiari perderanno il reddito di cittadinanza senza possibilità di chiederlo di nuovo. La vera stangata, però, arriverà con il 2024, quando il reddito di cittadinanza, per la maggior parte dei percettori sarà completamente abolito.

fine del reddito di cittadinanza
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Sempre con il fine di garantire un aiuto solo ed esclusivamente a chi non ha la possibilità reale di trovare un lavoro, il Governo ha deciso che dal 2024 il reddito di cittadinanza non sarà più richiedibile per coloro che sono in condizione di poter lavorare. Parliamo quindi di tutte le persone in età da lavoro, che non potranno più contare sui soldi del sussidio per mantenere se stessi e le famiglie.

Cosa succede dopo aver perso il reddito di cittadinanza

Il Governo ha promesso delle misure di assistenza che dovrebbero accompagnare i disoccupati verso un’occupazione. Questa è la strategia che Giorgia Meloni e squadra hanno trovato in sostituzione al sistema di aiuti via bonus dei governo precedenti. La strategia sarebbe segnata, ma per il momento non ci sono ancora protocolli ufficiali o rumors che suggeriscano quale sia, nella pratica, la prossima mossa del Governo dopo l’abolizione del reddito di cittadinanza.

Riccardo Magliano

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