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Pensioni

Puoi smettere di lavorare prima coi requisiti aggiornati INPS “pensione anticipata 2023”

Arriva davvero la pensione anticipata con l’ultima circolare INPS. Ecco come funziona adesso ed è una gioia.

Oggi gli italiani sognano di andare in pensione e l’argomento più caldo è quello delle pensioni anticipate. Infatti il governo Meloni aveva promesso una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda le pensioni anticipate e aveva promesso che si sarebbe potuti andare in pensione in un modo sicuramente più comodo e più umano.

Puoi smettere di lavorare prima – Ilovetrading

In Italia come sappiamo per andare in pensione con la normale pensione di vecchiaia servono 67 anni e 20 anni di contributi. Questo è stato introdotto il primo gennaio del 2012 sostituendo la pensione di anzianità. Ma le novità per quello che riguarda la pensione anticipata non mancano.

Pensione anticipata: la novità

Infatti si può effettivamente andare in pensione prima di raggiungere i requisiti della pensione di vecchiaia. Per esempio i contributivi puri ma anche i precoci possono andare in pensione in modo anticipato. Ma una volta fatte queste premesse è importante capire come funziona oggi la pensione anticipata per quello che ha rivelato il Governo e anche per quello che ha precisato l’INPS.

Infatti con la nuova normativa del governo e con i nuovi chiarimenti dell’INPS ci sono dei paletti molto precisi per andare in pensione anticipata nel 2023 e vediamo di capire quali sono. Si può andare in pensione anticipata a qualsiasi età purché si abbiano 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne.

Contributivi puri

Ma è sempre il caso di sottolineare che nel caso dei contributivi puri e cioè quelli che hanno cominciato a lavorare successivamente al primo gennaio 1996 non si tiene conto della cosiddetta prosecuzione volontaria. Però va anche detto che in questo caso se ci sono contributi maturati prima dei 18 anni verranno computati e rivalutati del 1,5.

Per poter andare in pensione in modo anticipato bisogna essere dipendenti pubblici o privati ma anche lavoratori autonomi. Infatti questa misura è consentita sia agli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria che agli iscritti alla gestione separata INPS che alle forme sostitutive dell’assicurazione generale obbligatoria che alle forme esclusive dell’assicurazione generale obbligatoria come possono essere le gestioni dei dipendenti pubblici.

Contributi esteri e finestra mobile

Ma anche i contributi esteri possono andare a essere utili per andare in pensione prima. Infatti per i paesi appartenenti all’Unione Europea può essere chiesto tranquillamente il cumulo mentre invece per i paesi che non appartengono all’Unione Europea se ci sono le convenzioni bilaterali può essere chiesto l’istituto della totalizzazione internazionale. Ma ovviamente c’è sempre la questione delle finestre mobili da tenere presente.

Pensione anticipata: normativa 2023 – Ilovetrading

La finestra mobile non è mai gradita al pensionato perché è un arco di tempo che deve passare tra quando vengono maturati i contributi e il ricevimento della prima pensione. Per la pensione anticipata c’è per esempio la finestra mobile di tre mesi e questo vale per gli uomini come per le donne.

Sistema misto

Tra l’altro per i lavoratori che non hanno i contributi versati prima del 1996 o che magari hanno scelto il computo nella gestione separata o l’opzione contributiva, il calcolo dell’assegno sarà proprio da fare con il sistema contributivo. Infatti come ripetiamo spesso c’è una differenza enorme tra sistema contributivo, sistema retributivo e sistema misto. La pensione anticipata prevede tra l’altro un’apposita opzione riservata soltanto ai contributivi puri. Per avere questa opzione bisogna avere iniziato a lavorare dopo il primo gennaio 1996, aver compiuto i 64 anni di età ed avere versato i 20 anni di contributi.

Rapporto con l’assegno sociale

Ma attenzione però perché la pensione maturata in funzione del montante contributivo e dei coefficienti di trasformazione non deve valere meno di 2,8 volte l’assegno sociale. Quindi la pensione per poter essere effettivamente percepita deve valere almeno 1409,15 euro. Ma un’ultima opzione su cui si può contare è proprio quella riservata ai precoci cioè a tutti quei lavoratori che prima del compimento dei 19 anni hanno già maturato 12 anni di contributi. Questa opzione è proprio la famosa quota 41 che però è un’opportunità riservata concretamente a pochi lavoratori.

Salvatore Dimaggio

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