Sono ancora validi diversi bonus annunciati nel 2022, molti di questi li troverete in busta paga. Attenzione però: ne avete diritto?
Avete diritto ad un bonus ma non l’avete trovato in busta paga? In questo articolo vi spieghiamo cosa accade col Bonus Renzi e che cosa bisogna fare se per caso non l’avete più ricevuto. Ne avete davvero diritto?
Diversi lavoratori hanno lamentato che, a causa delle modifiche che il bonus ha subito nel corso del 2022, lo stesso sia sparito dalla loro busta paga. Ma niente paura, non c’è da preoccuparsi. C’è un modo per recuperare l’importo mancante, ovvero la prossima dichiarazione dei redditi.
Il bonus Renzi esiste ormai dal 2014. Inizialmente rappresentava un credito di imposta nella misura di 80 euro mensili, per il solo 2014. Questo bonus è andato via via istituzionalizzandosi fino a diventare strutturale grazie all’art. 1 commi da 12 a 15 della legge del 23 dicembre 2014: viene riconosciuto un importo di 960 euro in caso di reddito complessivo non superiore a 24.000 euro e va poi a scalare fino ad un fino a decrescere e azzerarsi al raggiungimento di un livello di reddito pari a 26.000 euro.
A decorrere dal 5 gennaio 2020 la misura è stata adeguata e ampliata nei confronti di chi guadagna meno: 1.200 euro l’anno (quindi 100 euro al mese) per tutti i titolari di redditi da lavoro dipendente non superiori a 28.000 euro. Nel 2022 poi è stata fatta una distinzione fra due categorie di lavoratori: quelli con reddito fino a 15.000 euro, a cui spetta il bonus di 1.200 euro, e quelli tra i 15.000 e i 28.000 euro, che possono goderne solo se la somma delle detrazioni fiscali spettanti supera l’Irpef lorda dovuta.
Il problema quindi è questo qui. In alcuni casi il bonus non è stato erogato anche se si percepiva sotto i 28mila euro, perché arriva in automatico solo ai lavoratori dipendenti e assimilati, con un reddito che deve essere non superiore ai 15mila euro annui.
Perché questo cambiamento? In primo luogo a causa dell’entrata in vigore del nuovo Irpef (Imposta sul Reddito delle PErsone Fisiche), per il quale le aliquote sono passate da 4 a 5. Ciò ha causato una difficoltà nella quantificazione dei bonus e sulla curva delle detrazioni.
Cosa fare in questi casi? Niente paura, perché se avete un reddito tra i 15 e i 28mila euro, potete anche recuperarlo, se rientrate in una determinata casistica. Si può infatti richiedere il bonus (ovvero il rimborso Irpef) nella dichiarazione dei redditi, a patto che la somma delle vostre detrazioni fiscali superi l’Irpef lorda che dovete allo Stato. Insomma, andate pure a controllare e se vi spetta… godetevi il bonus!
Basta immaginare che un documento così personale possa esistere solo in copia fa sorgere domande…
Una verifica fiscale a tappeto su migliaia di titolari di Partita IVA in regime forfettario…
All'inizio si presenta un quadro intrigante, fatto di numeri e di volti: un sostegno importante…
Una vicenda sorprendente svelata dall’Arbitro Bancario Finanziario: un cliente aveva versato una cauzione consistente e…
Un confronto inaspettato tra BTP 2035, BTP 2040 e BTP 2045 che racconta molto più…
È davvero possibile che un improvviso balzo dell’inflazione cambi il destino delle economie di Stati…