Assegno+Unico%3A+devi+restituire+parte+dei+soldi+%7C+La+notizia+%C3%A8+una+vera+beffa+e+le+famiglie+protestano
ilovetrading
/2023/02/26/assegno-unico-devi-restituire-parte-dei-soldi-la-notizia-e-una-vera-beffa-e-le-famiglie-protestano/amp/
Bonus

Assegno Unico: devi restituire parte dei soldi | La notizia è una vera beffa e le famiglie protestano

L’Assegno Unico è una misura di sostegno che aiuta moltissime famiglie italiane, ma purtroppo alcune dovranno restituire una somma.

Un aiuto economico fondamentale per i tantissimi italiani in difficoltà. L’Assegno Unico è la misura di sostegno economico più importante mai fatta e ora però alcuni cittadini dovranno restituire i soldi all’INPS. Oltre il danno, la beffa.

Assegno Unico: potresti dover restituire parte dei soldi – Ilovetrading.it

Una vera beffa per tantissimi italiani che avevano ricevuto in modo legale i soldi fino ad ora. A partire dal mese di ottobre 2022 in tanti hanno percepito l’assegno Unico con una riduzione, ma non è finita qui. In molti dovranno restituire all’INPS dei soldi che avevano percepito fino ad ora. Per quale motivo si è generata una situazione del genere?

A partire dal mese di ottobre è cambiato tutto per chi ha diritto all’Assegno Unico. L’agevolazione, partita da marzo 2023 per opera del governo di Mario Draghi e confermata successivamente da quello di Giorgia Meloni, ha permesso alle famiglie italiane di fare fronte al caro vita, all’aumento dei prezzi e delle bollette.

Assegno unico: chi dovrà restituire i soldi

Arriva però una brutta notizia per alcuni cittadini che dovranno restituire somme fino a 210 euro. L’INPS, procedendo con la verifica delle somme accordate fino al mese di ottobre, si è resa conto che qualcosa non andava. Si tratta di un cavillo burocratico che però costerà caro a quale he famiglia.

Restituire i soldi dell’assegno unico? Una vera beffa -Ilovetrading.it

Secondo la legge, l’assegno unico spetta alle famiglie con figli fino a 21 anni, oppure disabili senza limite d’età. Le somme, in base all’ISEE, vanno da 50 a 175 euro a figlio. La misura viene erogata a partire dal settimo mese di gravidanza, ma in alcuni casi si arriva a percepire anche 210 euro a figlio. Il motivo è presto detto: è prevista una somma extra pari a 30 euro massimi a figlio per le famiglie in cui entrambi i genitori percepiscono reddito da lavoro. E proprio qui la beffa. Siccome si parla di “entrambi i genitori”, nelle famiglie con un solo genitore quindi non c’è questa opzione. L’errore, fatto dai CAF e dall’INPS, purtroppo si ripercuoterà proprio su questi nuclei familiari.

L’INPS, facendo due conti, ha deciso di riconoscere la maggiorazione esclusivamente ai nuclei familiari dove sono presenti entrambi i genitori quindi le famiglie monogenitoriali dovranno restituire la maggiorazione di 30 euro per le 7 mensilità già percepite. In questo caso per ogni figlio dovranno dare 210 euro. Il rimborso dovrebbe avvenire in modo automatico attraverso trattenute dalle mensilità dell’Assegno Unico.

Fabiana Coppola

Articoli Recenti

Rimborso 730 senza sostituto: perché molti contribuenti dovranno aspettare fino a dicembre 2026

Chi presenta il modello 730 senza sostituto d’imposta non riceve il rimborso IRPEF in busta…

1 giorno Fa

Anticipo TFS: come ottenere subito la liquidazione senza aspettare anni

L’anticipo del TFS rappresenta una soluzione concreta per i dipendenti pubblici che non vogliono attendere…

1 settimana Fa

Pensioni 2026, il divario che non si riduce: perché le donne perdono quasi 500 euro al mese

Nel primo trimestre 2026 emerge ancora una volta una distanza netta tra uomini e donne…

2 settimane Fa

Booking sotto attacco: email con nuovo PIN e dati esposti, cosa sta succedendo davvero

Una semplice email con un nuovo codice PIN può sembrare una comunicazione di routine, ma…

4 settimane Fa

Spese sanitarie: quando puoi detrarle nel 730/2026 (anche se già rimborsate)

Nel modello 730/2026 emerge un caso tutt’altro che raro: è possibile detrarre spese sanitarie già…

4 settimane Fa

Pensione anticipata contributiva: la domanda respinta può diventare un’opportunità

Non sempre un rifiuto dell’INPS chiude definitivamente la strada verso la pensione. Nel sistema contributivo…

1 mese Fa