Novità per tutte le auto a metano. Ci sarà un taglio del contributo ed andrà a variare anche il costo al distributore nelle prossime settimane.
Non è stato facile avere l’auto a metano nell’ultimo periodo, visto anche e soprattutto il prezzo enorme che si pagava al distributore. Nelle prossime settimane però dovrebbero esserci diverse novità, con un taglio importante del contributo e quindi, di conseguenza, dei prezzi. Andiamo quindi a vedere quanto costerà fare rifornimento.
Negli ultimi dieci anni tantissime persone hanno puntato su una macchina a GPL o Metano. Sono auto che possono viaggiare sempre visto che inquinano pochissimo rispetto a quelle a diesel o benzina. A causa della crisi tra Russia ed Ucraina, però, proprio il prezzo del metano è aumentato a dismisura nell’ultimo periodo, andando a gravare nelle tasche di tutti coloro che possedevano questo tipo di vettura. Ma avere una macchina a metano a parità di consumi è migliore anche del GPL.
Infatti con un pieno un’auto a metano può percorrere circa 400 km. Ovviamente se a parità di consumi è meglio una macchina a metano c’è anche da dire che le prestazioni possono calare nettamente. Nonostante tutto una macchina a metano riesce ad aggirare i blocchi del traffico e le zone ZTL. In questi giorni è cambiato anche il contributo per il metano. Di conseguenza anche i prezzi alla pompa sono variati. Andiamo quindi a vedere quali sono le novità per tutti gli automobilisti.
A partire dal prossimo 1° aprile SFBM (Servizi fondo bombole metano) è pronto a tagliare il contributo ai fornitori di gas. Questo infatti è pronto a passare da 0,062 a 0,040 euro al metro cubo. Di conseguenza saranno anche diversi i cambiamenti per tutti i possessori di auto che vanno con questo carburante. Scopriamo quindi tutte le novità a partire dalle prossime settimane.
Questa riduzione significativa in termine di percentuale sarà resa possibile grazie ad una ottimizzazione e razionalizzazione dei costi. Di conseguenza andrà ad incidere sul prezzo del metano alla pompa. Per gli italiani si parla di 4 centesimi di risparmio al metro cubo. Il cambiamento è arrivato con una nota di Marco Mele, amministratore unico di SFBM.
L’amministratore unico del gruppo ha preso la decisione in accordo con il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto. All’interno del comunicato si legge come la decisione presa risponde anche alle istanze delle associazioni di categoria. Inoltre questo dovrebbe essere solamente il primo passo che SFBM intende compiere per alleggerire i costi di chi possiede un auto a metano. Infine nella nota si legge che il taglio del contribuito non intaccherà gli standard di sicurezza.
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