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Fisco: oggi arriva la salvezza per tutti | Non possono chiederti più niente con la nuova normativa – salvezza

Interessanti novità per il cittadino sul fronte tributi. Ora quelli del Fisco non possono chiederti più niente con la nuova normativa

Il rapporto tra Fisco e contribuenti è diventato un tema centrale per il governo attuale. Lavorare su questo aspetto è fondamentale, considerando che l’Italia è uno dei Paesi con il più alto tasso di evasione fiscale in Europa.

Arrivano le nuove normative sul Fisco (Credits foto: Ansa) – Ilovetrading.it

Al fine di combattere questo fenomeno, il governo ha annunciato l’arrivo di nuove normative che porteranno molti cambiamenti dal Fisco. Ci si aspetta che tali misure aumenteranno la trasparenza e la collaborazione tra le parti coinvolte, portando a un miglioramento del sistema fiscale italiano nel suo complesso. Ecco, quindi, di che cosa si tratta e quali sono le nuove normative che riguarderanno il Fisco.

Nuova normativa Fisco

Il governo ha manifestato l’intenzione di migliorare i rapporti tra contribuenti e Fisco, con l’obiettivo di evitare il ricorso ai giudici tributari il più possibile. Questo perché i contenziosi fiscali rappresentano una perdita di tempo e di risorse sia per il contribuente che per l’amministrazione fiscale. Nel resto dell’articolo spiegheremo quali sono le principali novità contenute nella nuova normativa sul Fisco, che mira a semplificare le procedure e ad aumentare la trasparenza nel rapporto tra contribuenti e amministrazione fiscale.

Ecco cosa prevedono le nuove normative sul Fisco (Credits foto: Ansa) – Ilovetrading.it

Tra gli interventi a cui il governo sta lavorando in ottica della prossima riforma fiscale, vi sono anche quelli relativi alla revisione del meccanismo dell’autotutela. Attualmente, se un contribuente riceve una cartella esattoriale ingiusta, può presentare una istanza di autotutela all’Agenzia senza particolari formalità. Tuttavia, ci sono diversi limiti a questa procedura. In primo luogo, l’amministrazione fiscale non ha l’obbligo di rispondere. Inoltre, la presentazione dell’istanza non interrompe il decorso dei termini per presentare ricorso in Commissione tributaria. Ciò può portare i contribuenti a pagare anche quando hanno valide ragioni, poiché il ricorso davanti ai giudici tributari ha tempi lunghi e costi più elevati.

La nuova normativa sul Fisco, quindi, interverrà proprio su questo aspetto, rendendo obbligatoria la risposta dell’amministrazione all’istanza presentata dal contribuente, Questa dovrà esserci in caso di accettazione e in caso di un rifiuto. Attualmente, il silenzio dell’amministrazione fiscale all’istanza di autotutela non può essere impugnato da parte del contribuente che ha fatto richiesta. Dunque, il governo mira ad efficientare i rapporti tra i contribuenti regolari e il Fisco, riducendo il contenzioso tributario e le sue numerose pendenze, che al 30 settembre 2022 ammontavano a 274.863, con una percentuale di successo del Fisco del solo 50%.

Gianluca Merla

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