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Superbonus villette: svelato che succede dopo il 31 marzo | La stangata è forte anche per altri

Il 31 marzo è una data importantissima per il Superbonus sulle bollette. In tanti stanno per essere tagliati fuori dal beneficio edilizio.

La maledizione del Superbonus continua anche nel 2023. Il 31 marzo è confermato come la data ultima prima delle modifiche per quanto riguarda l’utilizzo sulle villette unifamiliari. Molti potrebbero non poter più usufruire del bonus.

Superbonus villette, ecco cosa succede ora – Ilovetrading.it

Il Superbonus sta per cambiare definitivamente. Ad oggi a poterlo richiedere sono soltanto utenti che richiedono lavori per villette unifamiliari, ma presto non ci sarà più neanche questa possibilità. Si è già fatto un passo avanti con il blocco delle cessioni del credito. Si tratta di un provvedimento che ci si aspettava ormai da tempo, visto che il Governo di Giorgia Meloni aveva chiaramente nei programmi di smantellare il Superbonus pezzo per pezzo. Il blocco della cessione dei crediti andrà a eliminare parte della liquidità necessaria per il pagamento dei lavori si costruzione, quindi il provvedimento andrà a danneggiare e non poco le imprese di costruzione. Ci saranno tuttavia delle novità per quanto riguarda gli sconti in fattura, per lo meno per una parte dei bonus edilizi.

Per il 31 marzo ci si aspetta una sostanziale modifica dei meccanismi del Superbonus per le villette unifamiliari. Queste hanno avuto un ritardo della giurisdizione a causa delle problematiche ad esse legate che sono saltate fuori con il Superbonus nel corso del tempo. La necessità di correggere queste problematiche è reso più difficile per i proprietari delle villette unifamiliari di utilizzare il Superbonus per le proprie necessità.

Scadenza del 31 marzo, ecco cosa cambia con le villette unifamiliari

La scadenza del 31 marzo riguarda i pagamenti dei lavori per le villette unifamiliari che hanno raggiunto lo Stato di Avanzamento dei Lavori al 30% il 30 settembre scorso. Al 31 marzo, tutti i lavori sulle villette monofamiliari dovranno essere state pagate completamente. Soltanto coloro che avranno completato il pagamento dei lavori entro quella data avranno diritto a percepire il Superbonus al 110%. Sempre al 31 marzo scadrà anche il termine per la registrazione dei crediti sulle spese che si sono sostenute nel corso dell’anno precedente.

Modifiche del superbonus il 31 marzo – ilovetrading.it

Annullata quindi la possibilità di proroga del termine di scadenza al 30 giugno, come si immaginava. Il Superbonus si abbasserà immediatamente al 90%, con la possibilità comunque di sfruttarlo per tutto il 2023, sebbene il requisito di reddito sia sceso a 15.000 euro calcolato con il nuovo metodo del quoziente familiare, restringendo la platea dei possibili richiedenti.

La situazione con la cessione del credito e lo sconto in fattura

Sebbene il tempo per la registrazione della documentazione e i crediti fiscali presso l’Agenzia delle Entrate siano in scadenza al 31 marzo, la situazione è diversa per la cessione del credito d’imposta e lo sconto in fattura.

La cessione del credito e lo sconto in fattura sono ancora possibili qualora venga rispettato lo Stato di Avanzamento dei Lavori al 30% in riferimento ai lavori complessivi. Quindi, se si vuole sfruttare il Superbonus 110% su dei lavori per una spesa totale di 50.000 euro aggiungendo il Sismabonus per 35.000 euro, la quota dello Stato di Avanzamento dei Lavori dovrebbe essere di 15.000 euro e 10.500 euro.

Riccardo Magliano

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