L’entrata in vigore dell’anagrafe degli abusi edilizi ha aumentato ancora di più il livello di controlli verso chi commette abusi. Basta una segnalazione per avere un controllo immediato.
L’abusivismo edilizio resta un problema rilevante per il nostro Paese. Ad oggi gli edifici abusivi sono il 13,1%. La distribuzione geografica di questi edifici abusivi non è omogenea sul territorio: secondo il Rapporto BES il 28,2% delle costruzioni totali al Sud è abusiva. Questa percentuale scende al 12,1% al Centro e al 4,1% al Nord.
Se ci spostiamo invece al dato delle singole Regioni la situazione si amplifica ancora di più. In Trentino-Alto Adige e in Friuli Venezia-Giulia ogni 100 costruzioni autorizzate ne sono presenti 3,2 abusive. Questo rapporto sale fino al 48,8 in Campania. Guardando i dati che riguardano la Campania, si osserva come dal 2004 al 2021 l’andamento degli edifici abusivi ogni 100 costruzioni autorizzate sia proseguito su valori compresi tra i 40 e i 60, con picchi vicino ai 70. Per avere una mappatura praticamente in tempo reale degli abusi è stato istituito l’anagrafe degli abusi edilizi. Scopriamo di cosa si tratta.
L’anagrafe degli abusi edilizi è una Banca dati, ovvero di un sistema centralizzato al cui interno far confluire tutte le informazioni sugli immobili e le opere abusive. La Banca dati sarà alimentata dagli enti, dalle amministrazioni e dagli organi competenti in materia di abusivismo edilizio, che dovranno condividere e trasmettere, esclusivamente tramite il sistema informatico, le informazioni relative agli illeciti accertati e ai provvedimenti emessi. Essenzialmente le finalità dell’anagrafe sono le seguenti:
Stando a quanto previsto dalle nuove norme in vigore, i controlli relativamente all’Anagrafe degli abusi edilizi scattano di solito su segnalazione di un privato direttamente al Comune o ai Carabinieri. La segnalazione di un abuso edilizio deve sempre essere considerata dal Comune che, a sua volta, deve avviare un procedimento di verifica sulla liceità delle condotte segnalate. Quando viene segnalato un abuso edilizio e si incorre nel reato di abuso edilizio i rischi che si corrono sono il pagamento di una sanzione da parte del responsabile o anche all’ordine di demolizione.
L’abbattimento di una costruzione abusiva rappresenta comunque un costo per l’intera collettività. Infatti è lo Stato a finanziare questo fondo ogni anno. Nel 2022 lo Stato ha pagato poco più di 5 milioni di euro per abbattere gli edifici non a norma sul proprio territorio. Una somma davvero importante che potrebbe essere destinata ad altri scopi se il nostro Paese fosse rispettoso delle regole in materia di edilizia e quanto gira intorno a questo settore. L’abuso edilizio viene punito sia dal punto di vista penale che amministrativo. La sanzione penale, prevede un’ammenda o l’arresto per il soggetto che ha commesso il reato, mentre quella amministrativa concerne il ripristino dello stato anteriore all’abuso.
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