Tre questioni importanti che rendono pericolosa la bolla immobiliare ed il rischio diventa sistemico. Vediamole insieme.
La gravissima crisi del 2008 legata ai subprime che ha travolto l’economia di tutto il mondo è nata dal settore immobiliare. Anche oggi ci sono tre gravi motivi che potrebbero portare al collasso del settore e scatenare una recessione in grado di creare danni su vasta scala. Il primo che potrebbe creare un vero e proprio crollo dei valori degli immobili è la Direttiva Europea case Green.
La direttiva europea impone lavori di efficientamento energetico irrealistici. Tutte le famiglie italiane saranno chiamate a spendere cifre folli e la maggior parte di esse non può permetterselo. Dunque in Italia così come in tanti altri paesi d’Europa il valore di questi immobili che non riescono ad essere aggiornati alle nuove classi energetiche richieste dall’Unione Europea avrà letteralmente un crollo, abbassando di colpo il valore globale del mercato immobiliare.
Il mercato immobiliare subisce delle fluttuazioni ma sostanzialmente il valore degli immobili aumenta sempre. Nella storia Europea non si è mai visto un evento di questa portata in grado di abbassare di colpo il valore globale degli immobili. C’è chi dice che in generale il mercato immobiliare sia sopravvalutato e questo potrebbe portare allo scoppio della bolla. Ma c’è anche un terzo aspetto da non sottovalutare. L’aumento della rata del mutuo sta mettendo in difficoltà le famiglie e sta decisamente scoraggiando quelle che vorrebbero metterne in campo uno nuovo. Con i mutui che aumentano e con gli affitti che aumentano a causa dell’inflazione il mondo immobiliare è nel mirino.
Quindi potrebbe proprio essere che in tutti i paesi occidentali ma soprattutto in Europa il mercato immobiliare potrebbe registrare un autentico crollo e a quel punto il vero e proprio tsunami economico generato potrebbe come nel 2008, travolgere tanti comparti dell’economia. Infatti non bisogna sottovalutare il grande peso che ha il mercato immobiliare.
Il mercato immobiliare è uno di quei mercati sistemici e quando questo mercato ha un crollo veramente forte gli effetti potrebbero essere devastanti e a 360 gradi. Attualmente il mattone viene ancora considerato da molti come un bene rifugio ma se questi allarmi sugli immobiliari dovessero risultare effettivamente fondati l’impatto potrebbe essere veramente forte. Tra l’altro con la fortissima inflazione tanti si sono orientati verso il mattone proprio per difendere giustamente i loro risparmi.
Se ci fosse lo scoppio della bolla immobiliare per il risparmio sarebbe difficile cercare beni rifugio contro un generalizzato crollo dei valori. Il pericolo è anche legato al fatto che oggi non appaiono esserci alternative credibili all’immobiliare per salvaguardare i propri risparmi a lungo termine. E questo rende molto più complesso lo scenario.
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