Costo+della+vita+in+calo%2C+ma+non+per+queste+categorie%3A+ecco+perch%C3%A9+la+spesa+ci+fa+penare
ilovetrading
/2023/04/03/costo-della-vita-in-calo-ma-non-per-queste-categorie-ecco-perche-la-spesa-ci-fa-penare/amp/
Economia

Costo della vita in calo, ma non per queste categorie: ecco perché la spesa ci fa penare

Negli ultimi mesi la spesa degli italiani è diventata sempre più costosa. La situazione sembra calmarsi ma rimangono alcune categorie con prezzi molto alti. Vediamo insieme quali sono.

L’inflazione è stata tra i principali responsabili dell’aumento dei prezzi dei beni e dei servizi nel tempo. Questo fenomeno è generalmente causato da una crescita eccessiva della domanda rispetto all’offerta, un aumento dei costi di produzione, una diminuzione del valore della valuta o altri fattori macroeconomici.

Inflazione in calo ma il costo della vita è ancora alto. Perché? (Ilovetrading.it)

Secondo le stime preliminari dell’Istat a marzo, l’inflazione in Italia è calata al 7,7% rispetto al mese precedente, grazie alla riduzione del costo dell’energia. Tuttavia, i prezzi degli alimenti e dei beni di uso quotidiano rimangono elevati, e i costi della spesa, il cosiddetto carovita, continua ad aumentare di cinque punti percentuali.

A livello europeo si è registrato un calo dell’inflazione, che dovrebbe attestarsi al 6,9% a marzo, in netta discesa rispetto all’8,5% di febbraio. I prodotti alimentari, alcolici e tabacco hanno il tasso più alto, mentre i beni industriali non energetici, i servizi e l’energia hanno il tasso più basso. L’Istituto di statistica europeo stima per l’Italia un calo dell’inflazione armonizzata all’8,2%, dal 9,8% di febbraio. 

I dati dell’ISTAT

L’ISTAT ha pubblicato le stime preliminari sull’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, che indicano una diminuzione dello 0,3% su base mensile a marzo 2023 e un aumento del 7,7% su base annua, in rallentamento rispetto al mese precedente (+9,1%). Questo rallentamento dell’inflazione è principalmente attribuibile alla decelerazione su base annua dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (da +40,8% a +18,9%), alla flessione dei prezzi degli energetici regolamentati (da -16,4% a -20,4%), alla contrazione dei prezzi degli alimentari lavorati (da +15,5% a +15,3%), dei beni non durevoli (da +7,0% a +6,8%) e dei servizi relativi ai trasporti (da +6,4% a +6,3%).

Tuttavia, l’accelerazione dei prezzi degli alimentari non lavorati (da +8,7% a +9,3%), dei tabacchi (da +1,8% a +2,5%) e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +6,1% a +6,3%) ha in parte compensato questi effetti. L’inflazione di fondo registra ancora una moderata accelerazione (da +6,3% a +6,4%) ma sembra rallentare lo slancio degli ultimi mesi.

Il costo della vita continua a risentire delle oscillazioni dell’economia (Ilovetrading.it)

La diminuzione congiunturale dell’indice generale si deve al calo dei prezzi degli energetici, sia non regolamentati (-9,6%) sia regolamentati (-4,8%), solo in parte compensato dall’aumento dei prezzi degli alimentari non lavorati (+1,2%), dei servizi relativi ai trasporti (+0,9%), degli alimentari lavorati e dei tabacchi (+0,7% entrambi), dei beni durevoli e semidurevoli (+0,5% entrambi), dei beni non durevoli e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,3% entrambi).

Conseguentemente a queste oscillazioni, Coldiretti ha evidenziato un aumento dei prezzi dei vegetali freschi del 9,4% a causa del cambiamento climatico e dei costi di produzione. Le associazioni dei consumatori ritengono che i dati in calo sull’inflazione non siano ancora sufficienti per alleggerire l’impatto dei rialzi subiti dai cittadini negli ultimi mesi.

Paolo Pontremolesi

Articoli Recenti

Bonus luce, gas e acqua: cambia la soglia ISEE per ottenere l’agevolazione

La soglia ISEE per accedere ai bonus sociali su luce, gas, acqua e rifiuti cambia,…

2 giorni Fa

Bonus Mobili e seconda casa: il dettaglio che cambia tutto e fa raddoppiare il vantaggio fiscale

Il Bonus Mobili 2026 torna al centro dell’interesse di molti contribuenti che stanno ristrutturando non…

4 giorni Fa

Pensione per donne con figli e circa 20 anni di contributi: speranza di ricevere un assegno prima dei 67 anni

Tre figli, oltre vent’anni di contributi e un’età già matura: la pensione anticipata sembra a…

5 giorni Fa

In arrivo la lettera del Fisco che fa tremare i contribuenti: controlli incrociati a tappeto dell’Agenzia delle Entrate

Nel 2026 milioni di contribuenti riceveranno una comunicazione dall’Agenzia delle Entrate prima ancora di un…

6 giorni Fa

Assegno pensione di reversibilità: impatto reale dei redditi e rivalutazione dell’importo

Nel 2026 la pensione di reversibilità cambia volto senza cambiare natura. Gli importi crescono grazie…

7 giorni Fa

Ti rubano il portafoglio, ma succede qualcosa di inaspettato e non si tratta di una buona notizia

Portafoglio rubato, carte svuotate e conto in rosso: una vicenda reale mostra quando il rimborso…

1 settimana Fa