Pessime notizie per gli automobilisti. A maggio si prevedono nuovi rialzi del costo della benzina: ecco di quanto si tratta
Se per maggio state progettando qualche weekend fuori porta in montagna, al mare o in una città d’arte, pensateci bene prima di confermare. Dopo un anno di forti oscillazioni del costo dei carburanti, oggi la situazione sembra essersi calmata e sono molti gli automobilisti che hanno tirato un sospiro di sollievo. Per maggio, però, si prevede l’ennesima inversione di rotta: la benzina salirà.
Dopo il lungo inverno, con i rincari che hanno imposto a tutti un serio ripensamento delle proprie abitudini di consumo, si ha voglia di concedersi qualche giorno di vacanza. Basta una valigia, l’auto e la voglia di esplorare ciò che è nuovo, per staccare la testa dalla quotidianità e rilassare corpo e mente. Nel caso in cui vogliate farlo a maggio, però, è bene che sappiate una cosa: la benzina tornerà a costare cara.
Da qualche mese, il costo di tutti i carburanti sembra essere tornato nella media e sono diverse settimane che non si vedono oscillazioni. Dopo i continui rialzi dell’anno scorso, la situazione sembrava quindi essersi definitivamente aggiustata: la recente decisione dell’OPEC+ di procedere al taglio della produzione, però, causerà un enorme rialzo della quotazione del petrolio. Sebbene tutti i paesi occidentali abbiano fortemente criticato questa decisione da parte di OPEC+, al momento le conseguenze sono nette.
Dopo mesi di prezzi pressoché stabili, oggi il valore del petrolio greggio sta crescendo e le previsioni per i prossimi mesi sono tutt’altro che positive: secondo alcuni analisti, potrebbe arrivare a costare anche 100 dollari al barile. Questo avrà inevitabili conseguenze sul costo di benzina e diesel per gli automobilisti, cioè i consumatori finali.
Secondo gli analisti, le conseguenze di questo rialzo del greggio già iniziato toccheranno gli automobilisti nel mese di maggio: si consiglia, quindi, di procedere con il pieno del serbatoio negli ultimi giorni di aprile. L’unico modo per evitare che il rialzo del prezzo del greggio abbia conseguenze sul costo della benzina è sperare in un intervento dei governi, che potrebbero agire con piani di ammortamento: questo, però, non si può dare per certo e, di conseguenza, è meglio prepararsi al peggio.
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