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INPS e Fisco: grossi problemi se non rispetti le nuove scadenze | Date tassative da segnare in rosso

Ad aprile davvero tante scadenze importanti e saltarle è pericoloso. Vediamole insieme una per una.

Vediamo in questo articolo le scadenze fiscali INPS di aprile che si segnalano come particolarmente rilevanti per varie categorie di cittadini. Una scadenza che interessa chi voglia la definizione agevolata dei debiti col fisco è quella della rottamazione quater. Per poter aderire questa modalità di pagamento comodo bisogna ottemperare alla data del 30 aprile.

Ad aprile tante scadenze da rispettare – ilovetrading.it

Ma andiamo con ordine. Tra il primo e il 10 aprile i datori di lavoro dovranno versare i contributi. Parliamo di una categoria particolare di datori di lavoro e cioè di quei cittadini che abbiano la colf o la badante. Tra il primo e il 10 aprile si dovrà versare il totale dei contributi previsti per il primo trimestre del 2023. Il giorno ultimo è l’undici aprile poiché il 10 è festivo.

Colf, badanti e non solo

Chi si avvale della collaborazione di colf e badanti potrà utilizzare PagoPA oppure l’app IO. L’undici aprile capita anche la scadenza per la domanda del 5 per mille relativamente agli enti del terzo settore. ASD e Onlus dovranno ricordarsi di questa data per poter ottenere gli aiuti che i cittadini vorranno inviare loro tramite lo strumento del 5 per mille. Il 17 aprile è da segnare il rosso per quanto concerne gli adempimenti IRPEF, IVA e contributi INPS.

Non si possono saltare queste date tassative / I Love Trading

L’istituto ha fissato al 26 aprile il termine ultimo per l’invio degli elenchi interstat. Come ricordavamo il 30 aprile scade anche la domanda per la rottamazione quater. Questa data prevede un notevole ingorgo fiscale perché capitano anche la dichiarazione Iva che probabilmente sarà prorogata fino al 2 maggio e l’invio della domanda di esenzione dal Canone RAI.

Canone Rai e ingorgo fiscale

Anche per quanto riguarda l’esenzione della TV pubblica si prevede una proroga fino al 2 maggio. Il Governo per volere della Lega ha iniziato un percorso che nell’arco di cinque anni dovrebbe portare alla graduale abolizione del canone della TV pubblica. Su questo ci sono notevoli controversie ma per quest’anno l’unica via per non pagarlo è presentare la domanda di esenzione entro il termine visto. I primi e gli ultimi giorni del mese di aprile risultano essere particolarmente frenetici e ricchi di scadenze. Le piattaforme dell’INPS e AdE negli ultimi giorni si è segnalata come attiva in modo regolare e gli esperti non prevedono particolari disservizi.

Salvatore Dimaggio

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