Comprare l’auto usata fa risparmiare ma le spese e la burocrazia del passaggio di proprietà sono da non sottovalutare.
Attenzione al passaggio di proprietà auto perché ci sono tasse da pagare e adempimenti burocratici da rispettare. Vediamo le regole aggiornate al 2023. Quando c’è il passaggio di proprietà bisogna mettere in campo l’imposta regionale di trascrizione, i pagamenti all’ACI e l’imposta di bollo più il costo per la trascrizione. C’è anche la richiesta di aggiornamento della carta circolazione e la cifra è in proporzione alla potenza dell’auto. Per il passaggio di proprietà di norma si spendono tra i 200 e i 1000 euro.
Viviamo in un periodo di incertezza economica e gli italiani si stanno orientando verso l’acquisto dell’auto usata. Si risparmia ma bisogna tenere presente tutti i costi e le incombenze burocratiche legati al passaggio di proprietà. Non c’è un importo fisso perché questi costi variano da regione a regione e in base ai parametri dell’automobile. Se l’atto è autenticato al pubblico registro automobilistico c’è anche da aggiungere la marca da bollo virtuale. Perché il passaggio di proprietà sia valido non basta pagare ma bisogna produrre una serie di documenti.
C’è la necessità del certificato di proprietà originale del veicolo, fotocopia e originale del documento d’identità e del codice fiscale del venditore e dell’acquirente. Sono anche necessari fotocopia e originale della carta di circolazione e la dichiarazione sostitutiva con cui l’acquirente dichiari una residenza eventualmente differente. Se ci sono deleghe queste devono risultare in modo esplicito. Riguardo a chi debba pagare il passaggio di proprietà, le leggi non dispongono niente ma di norma è l’acquirente che si sobbarca le spese tuttavia le parti possono mettersi d’accordo in modo diverso.
Quando si compra l’auto usata è importante verificare che non ci siano ipoteche o fermi amministrativi. Per verificare questo basta fare una ricerca online che costa 6 euro. Per semplificare la vita in tutto questo ginepraio di pratiche e di spese ci sono le apposite agenzie di disbrigo pratiche. Rivolgersi a queste agenzie è un vantaggio ma spesso i servizi erogati sono carenti. Se non si dispone di qualche documento difficilmente l’agenzia potrà reperirlo al posto nostro oppure ci chiederà cifre non da poco.
La scelta radicale di alcuni italiani di abbandonare del tutto l’automobile e di passare ai mezzi pubblici non è un’opzione da sottovalutare. Il problema è che chi vive nelle grandi città può anche concedersi il lusso di utilizzare solo i mezzi pubblici ma i pendolari o chi vive nei piccoli centri probabilmente si ritroverà mezzi pubblici più carenti e non potrà scegliere questa opzione.
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