A+Maggio+queste+categorie+di+lavoratori+avranno+un+aumento+della+busta+paga%3A+controlla+se+ci+rientri
ilovetrading
/2023/04/16/a-maggio-queste-categorie-di-lavoratori-avranno-un-aumento-della-busta-paga-controlla-se-ci-rientri/amp/
Bonus

A Maggio queste categorie di lavoratori avranno un aumento della busta paga: controlla se ci rientri

Un aumento importante nella busta paga di una determinata categoria di lavoratori: scopriamo chi ci rientra e come ottenerlo

La busta paga di alcuni lavoratori dipendenti sarà più ricca nel mese di Maggio, e non ci sarà bisogno di fare domanda. Si tratterà in realtà di una misura fiscale che mira a ridurre le tasse automaticamente prelevate dalla busta paga dei dipendenti, lasciando quindi ai lavoratori più denaro a disposizione.

Una riduzione del cuneo fiscale si traduce in una busta paga più ricca – ilovetrading.it

L’obiettivo dichiarato del Governo Meloni è quello di sostenere le fasce di reddito più basse nella lotta contro il caro vita che sta colpendo milioni di famiglie italiane a seguito della crisi energetica ed economica di questi mesi.

Lo strumento scelto per aiutare molti italiani ad arrivare a fine mese è una riduzione del cuneo fiscale che sarà applicata automaticamente (senza che il lavoratore debba fare o richiedere nulla) e che sarà calcolata in proporzione allo stipendio e sulla base della fascia di reddito in cui rientra il lavoratore.

Chi riceverà più soldi nella busta paga di Maggio?

Coloro che percepiscono una retribuzione lorda annua pari o inferiore a 25.000 Euro potranno godere di una riduzione delle tasse pari al 3%. I lavoratori che percepiscono un reddito lordo annuo compreso tra i 25.000 e i 35.000 Euro, invece, beneficeranno invece di un taglio del cuneo fiscale pari al 2%.

Questo significa, in pratica, che i lavoratori dipendenti pagheranno meno tasse. Le tasse che non saranno versate dai contribuenti saranno coperte dallo stato, che ha stanziato un totale di 4,6 miliardi di Euro per sostenere la spesa. La riduzione delle tasse sui salari, che si traduce indirettamente in un aumento della busta paga, è assicurata fin dal gennaio 2023 e proseguirà anche nel mese di Maggio con le stesse modalità. Come riferito dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo, il Governo ha in programma di stanziare altri 3 miliardi di Euro per riuscire a sostenere questa misura fiscale di emergenza anche nei prossimi mesi ma a oggi non si dispone ancora di notizie certe.

Le fasce di reddito interessate sono le più basse – ilovetrading.it

Per usufruire della riduzione del cuneo fiscale non sarà necessario presentare domanda o rientrare in una graduatoria: tutti i lavoratori che rientrano nelle fasce di reddito sopra citate beneficeranno automaticamente della riduzione e potranno continuare a beneficiarne con le stesse modalità anche nei prossimi mesi qualora il governo riuscisse a trovare i fondi necessari a sostenere lo sforzo fiscale anche in futuro.

Sono stati in molti ad obiettare che queste misure di alleggerimento della pressione fiscale siano state indirizzate esclusivamente ai lavoratori dipendenti, escludendo di fatto i lavoratori autonomi ma il Viceministro Leo ha dichiarato che il Governo ha a cuore – ovviamente – anche il benessere di coloro che esercitano la propria partita IVA.

Olga Luce

Articoli Recenti

Nuova circolare INPS: cambiano retribuzione e contributi da gennaio 2026

Retribuzioni, contributi e benefit cambiano volto dal primo gennaio 2026. Con una circolare attesa da…

12 ore Fa

L’Agenzia delle Entrate pubblica le bozze dei dichiarativi 2026, novità per: Modello 730/2026, Redditi PF, SP, SC ed ENC, IRAP e 770/2026

Le dichiarazioni dei redditi cambiano assetto e anticipano il fisco del futuro. Le bozze dei…

4 giorni Fa

Pensione a 64 anni nel 2026: chi rientra davvero e perché molti restano esclusi

Andare in pensione a 64 anni nel 2026 non è un’ipotesi teorica, ma una possibilità…

6 giorni Fa

Bonus di 500 euro per le partita IVA: i requisiti per chiederlo all’INPS

Il bonus da 500 euro mensili entra in una nuova fase e allarga il proprio…

7 giorni Fa

Differenza tra CIE e SPID: come sostituirli e utilizzarli

La carta d’identità non serve più solo nel portafoglio. Sempre più cittadini la usano per…

1 settimana Fa

Interessi più leggeri dal 2026: cosa cambia davvero su pensioni, TFS e contributi INPS pagati in ritardo

Dal 1° gennaio 2026 il costo dei ritardi previdenziali si riduce. Scende all’1,6% il tasso…

1 settimana Fa