Lavoro+nel+pubblico+o+nel+privato%3A+ecco+tutte+le+vere+differenze+nel+2023
ilovetrading
/2023/04/21/lavoro-nel-pubblico-o-nel-privato-ecco-tutte-le-vere-differenze-nel-2023/amp/
Lavoro

Lavoro nel pubblico o nel privato: ecco tutte le vere differenze nel 2023

Importante conoscere queste differenze che sono rilevanti per orientare le proprie scelte.

Trovare lavoro non è facile ma una domanda che molti si pongono è se al giorno d’oggi convenga più lavorare nel settore pubblico o in quello privato. È una domanda importante che si pongono non soltanto i giovani ma anche chi si ritrovi a cercare un lavoro ad una certa età. Non è facile rispondere in modo univoco perché dipende molto dalle esigenze e dai progetti per il futuro.

Le vere differenze del lavoro pubblico e privato – ilovetrading.it

In questo articolo cercheremo di chiarire quali sono i pro e i contro del settore pubblico e del settore privato, in modo tale da non eleggere un “fantomatico vincitore” ma da capire quale sia quello più giusto per le proprie esigenze. Per lavorare in un settore pubblico c’è bisogno necessariamente di superare un concorso. I concorsi vengono indetti dagli enti pubblici e dai ministeri e sono necessariamente pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale.

Due mondi notevolmente diversi

Nella pubblicazione si troveranno tutti i requisiti per la selezione. Superare i concorsi pubblici non è facile perché il numero dei candidati che si presenta è elevato rispetto ai posti disponibili. Nel settore privato la selezione del personale è completamente diversa perché chiunque può liberamente inviare la propria candidatura andando sui siti delle offerte di lavoro. Spesso oggi le offerte di lavoro vengono pubblicate anche su LinkedIn. Scrivere un buon curriculum nel privato è importante per fare una buona impressione su chi si occupa del reclutamento.

Dipende dai propri progetti quale lavoro scegliere – ilovetrading.it

Oggi la stabilità lavorativa sembra una chimera. Lavorare nella pubblica amministrazione è sicuramente meglio da questo punto di vista perché i contratti sono più duraturi e più stabili e anche il carico di lavoro è gestito meglio. Chi lavora nel settore pubblico è più tutelato e ha orari di lavoro più chiari. In linea di principio il lavoratore privato ha meno tutele però può fare carriera più velocemente.

Stabilità: la cosa più ricercata al giorno d’oggi

Il settore pubblico è più indicato per chi cerca la stabilità mentre quello privato è più indicato per le persone dinamiche desiderose di fare carriera e che magari non hanno una famiglia sulle spalle alla quale dover garantire la necessaria continuità economica. Mediamente gli stipendi tra il settore pubblico e il settore privato non sono molto diversi. Tutto dipende dalla mansione che si ricopre e dal settore nel quale si opera.

In un momento storico come il nostro nel quale la necessità di tutela e stabilità è molto avvertita dalla popolazione il settore pubblico è più desiderato perché consente di fare il grande passo di mettere su famiglia e offre una vita professionale più tranquilla. Il settore privato però offre più stimoli e può consentire di dimostrare il proprio valore e di guadagnare di più un po’ come succede per i liberi professionisti.

Salvatore Dimaggio

Articoli Recenti

Nuova circolare INPS: cambiano retribuzione e contributi da gennaio 2026

Retribuzioni, contributi e benefit cambiano volto dal primo gennaio 2026. Con una circolare attesa da…

4 ore Fa

L’Agenzia delle Entrate pubblica le bozze dei dichiarativi 2026, novità per: Modello 730/2026, Redditi PF, SP, SC ed ENC, IRAP e 770/2026

Le dichiarazioni dei redditi cambiano assetto e anticipano il fisco del futuro. Le bozze dei…

3 giorni Fa

Pensione a 64 anni nel 2026: chi rientra davvero e perché molti restano esclusi

Andare in pensione a 64 anni nel 2026 non è un’ipotesi teorica, ma una possibilità…

5 giorni Fa

Bonus di 500 euro per le partita IVA: i requisiti per chiederlo all’INPS

Il bonus da 500 euro mensili entra in una nuova fase e allarga il proprio…

6 giorni Fa

Differenza tra CIE e SPID: come sostituirli e utilizzarli

La carta d’identità non serve più solo nel portafoglio. Sempre più cittadini la usano per…

1 settimana Fa

Interessi più leggeri dal 2026: cosa cambia davvero su pensioni, TFS e contributi INPS pagati in ritardo

Dal 1° gennaio 2026 il costo dei ritardi previdenziali si riduce. Scende all’1,6% il tasso…

1 settimana Fa