La rottamazione viene potenziata per dare una mano ai tanti che vogliono aderire. Ecco come funziona la novità.
La rottamazione delle cartelle è un tema caldo e dal Governo arriva una buona notizia. È stata la Legge di Bilancio del 2023 ad introdurre la rottamazione quater della quale tanto si è parlato. Si tratta di una via comoda per definire le pendenze con il Fisco. Adesso arrivano delle novità integrative dal Governo che faranno piacere ai contribuenti. Il termine per le domande all’Agenzia delle Entrate-Riscossione originariamente previsto per il 30 Aprile slitta al 30 giugno 2023.
Anche un’altra data viene fatta a slittare in avanti a vantaggio dei contribuenti, ma prima di vedere qual è vediamo cosa sta succedendo in merito alla rottamazione. In Italia tante famiglie e imprese hanno delle pendenze con il Fisco. Questa situazione è peggiorata durante la pandemia di Covid e a causa dell’inflazione. In campagna elettorale la formazione guidata da Giorgia Meloni aveva promesso un po’ di respiro sul fronte fiscale. La rottamazione va in questa direzione e tanti ne stanno approfittando.
Nelle ultime settimane era emerso come il termine del 30 aprile fosse troppo stringente. I CAF e i commercialisti avevano comunicato che con questo termine così duro, svariati soggetti rischiavano di non riuscire ad aderire a questa via comoda per rimettersi a posto con il Fisco. La rottamazione non è un vantaggio solo per il cittadino ma anche per l’Agenzia delle entrate. Tanti crediti dell’erario sono difficilmente esigibili.
Con la rottamazione il contribuente ha il vantaggio di pagare di meno oppure in maniera più dilazionata e il Fisco entra in possesso più facilmente di cifre che altrimenti avrebbe rischiato di non riuscire a riscuotere. Per venire incontro sia ai contribuenti che per aumentare le probabilità di introitare queste cifre, il termine per la presentazione diventa quello del 30 giugno 2023 e viene differito anche il termine entro il quale l’Agenzia delle Entrate-Riscossione invierà ai soggetti la quantificazione delle somme dovute.
Questa data originariamente era prevista per il 30 giugno e viene fatta a slittare al trenta settembre. Entro questa scadenza i soggetti che hanno presentato la domanda riceveranno la comunicazione ufficiale delle cifre che dovranno versare e dei tempi per potersi rimettere in pari. Secondo fonti autorevoli, altri provvedimenti del genere potrebbero arrivare e già si pensa agli esodati della rottamazione. Chi non dovesse riuscire a pagare le rate potrebbe trovarsi in una situazione complessa e già si ragiona su misure ad hoc.
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