Nuove misure per sostenere le famiglie italiane nelle spese per le attività dei figli. Ecco come funziona il bonus musica 2023.
Negli ultimi anni, il Governo italiano ha introdotto programmi di bonus per le famiglie con l’obiettivo di aiutare a coprire le spese per i figli. Questi bonus possono assumere molte forme diverse, come ad esempio pagamenti mensili, sconti fiscali o voucher per servizi specifici.
In molti casi, questi bonus sono stati introdotti come risposta alla crescente pressione finanziaria sulle famiglie, soprattutto quelle a basso reddito. In particolare, le spese per i figli, come l’abbigliamento, la scuola e le attività extracurriculari, possono rappresentare una grande parte del budget familiare. Nel 2023 le famiglie italiane potranno contare anche su sgravi fiscali dedicati alle attività musicali dei figli.
Il bonus musica per il 2023 non richiede la presentazione di una richiesta specifica, ma può essere ottenuto tramite una detrazione fiscale del 19% sulle spese di iscrizione per i ragazzi e le ragazze tra i 5 e i 18 anni che si iscrivono a cori, bande o scuole di musica. Tale agevolazione è applicabile all’IRPEF e non richiede la presentazione di domande, ma la compilazione accurata del modello 730/2023 entro la scadenza del 30 settembre, prorogata al 2 ottobre in quanto il 30 settembre cade di sabato.
Tuttavia, è importante precisare che il bonus musica è destinato solo ai contribuenti con un reddito inferiore a 36.000 euro e non tiene conto dell’ISEE. Inoltre, le spese di iscrizione che danno diritto alla detrazione non possono superare i 1.000 euro.
Per ottenere lo sconto fiscale connesso alla pratica della musica da parte dei giovani, è necessario soddisfare i seguenti requisiti:
Se le condizioni sopra menzionate sono rispettate, è possibile usufruire del bonus musica per le spese sostenute nell’intero anno 2022, ma con un limite massimo di 1.000 euro. Questo bonus corrisponde al 19% delle spese sostenute e può quindi raggiungere un valore massimo di 190 euro.
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