Come comportarsi in caso di prelievo illecito di denaro dalla vostra Postepay? Ecco tutti i metodi per agire subito e difendersi, evitando di perdere dei soldi
Scoprire di essere stati oggetto di un vero e proprio furto di denaro a causa di un prelievo illecito sulla carta di debito Postepay potrebbe scatenare il panico ma è essenziale restare concentrati e mantenere il sangue freddo per agire subito e fare in modo di non veder volatilizzati i propri soldi.
Ci sono alcuni metodi che è bene conoscere qualora ci si renda conto che la propria PostePay stata oggetto di un illecito prelievo di contante messo in atto da ignoti truffatori. La procedura, anche per il 2023, prevede due azioni di fondamentale importanza e che devono essere attuate subito: la prima consiste nel blocco immediato della carta e la seconda nel recarsi dalle forze dell’ordine per presentare la denuncia.
Purtroppo i malintenzionati tentano costantemente di ‘far breccia’ nelle informazioni personali dei proprietari delle carte di credito o di debito al fine di mettere in atto operazioni non autorizzate, sottraendo loro più denaro possibile prima che se ne accorgano. La PostePay, a fronte della sua semplicità di utilizzo e ai ridotti costi di gestione, è spesso presa di mira proprio perché utilizzata da moltissime persone per compiere innumerevoli transazioni online. Pertanto è sempre importante monitorare tutti i movimenti della propria carta con una certa costanza e periodicità, così da accorgersi subito qualora siano state effettuati movimenti non riconducibili a voi o che, in ogni caso, non avete autorizzato.
Qualora si venga raggirati effettuando, invece che sulla propria carta, un’operazione di accredito verso una carta di pagamento intestata a terzi, come dicevamo, occorre immediatamente, in caso di operazioni fraudolente, bloccare la carta così da evitare che ne vengano effettuate altre: lo si può fare telefonicamente chiamando (sette giorni su sette ad ogni ora del giorno e della notte) il numero verde di Poste Italiane 800.00.33.22. Poco dopo ed il prima possibile bisogna presentarsi in questura alla polizia di Stato oppure nella locale stazione dei Carabinieri per sporgere denuncia.
Completati questi due passaggi sarà possibile avviare la richiesta di rimborso delle somme sottratte in modo illecito: la restituzione delle cifre indebitamente prelevate spetta infatti, a meno di errori riconducibili al proprietario stesso della carta, a Poste Italiane che ha come compito anche quello di cercare di evitare che si verifichino prelievi non autorizzati. Un principio che in passato è stato anche specificatamente sottolineato dalla Corte di Cassazione.
Ci sono vari suggerimenti per evitare di incappare in questo tipo di truffe. Anzitutto l’utilizzo dell’App collegata a PostePay e l’attivazione del servizio gratuito di push notification che fornisce in real time informazioni legate alle transazioni effettuate. L’azienda né tantomeno PostePay richiedono dati riservati pertanto qualora si ricevano e-mail o Sms con tali richieste è bene diffidarne.
Inoltre è buona norma segnalare a Poste Italiane questo tipo di comunicazioni illecite, riconducibili all‘attività di pishing messa in atto per truffare gli ignari utenti. Infine bisogna sempre verificare con molte attenzione l’operazione che si intende effettuare e che il numero della carta sul quale si vuole effettuare l’accredito, operazione che avviene in tempo reale, sia corretto.
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