La carenza di sonno è un problema più grave di quanto si pensi sul lungo periodo. Esistono infatti alcuni sintomi a cui fare attenzione.
Nonostante sia un mantra ripetuto allo stremo quello di dormire 8 ore per notte sono davvero pochi a rispettare questa regola. In parte perché si alzano presto e faticano ad andare a letto a certi orari, ma anche lo stress e l’agitazione possono turbare l’equilibrio del sonno. Alcuni sono così abituati a dormire poche ore che neppure ci fanno caso, ma l’organismo manda diversi segnali se non riposa abbastanza. Qualora se ne notasse più di uno dunque sarebbe meglio rivedere le proprie abitudini.
Prima di tutto mancanza di sonno significa anche scarso relax e più stress accumulato. Di conseguenza se la mente non riposa a sufficienza durante la notte si tenderà ad essere più tesi durante il giorno. Se all’improvviso basta una sciocchezza inizia a metterci di pessimo umore una delle ragioni potrebbe essere l’aver dormito male. Non essere riposati porta anche a una minore tolleranza verso i problemi quotidiani.
Naturalmente dormire poco porta anche a sentirsi assonnati durante il giorno. Palpebre che si chiudono, occhi irritati e occhiaie sono segnali evidenti che la notte precedente non si è chiuso occhio. Allo stesso modo ci si può sentire più affamati del solito perché la carenza di sonno stimola la produzione di un ormone legato all’appetito.
Per quanto sembri contraddittorio dormire poco complica ancora di più il processo per addormentarsi. Capita a molti di sentirsi stanchi ma di non riuscire ad addormentarsi e passare ore a guardare il soffitto. Anzi, durante la notte si finisce con lo svegliarsi, magari per l’ansia di essere in ritardo o per preoccupazioni varie. Meglio consultare il medico se queste situazioni si ripetono per più notti di fila.
Quando finalmente si riesce a dormire, poi, si piomba in un sonno profondo tanto che al mattino non ci si ricorda minimamente di aver sognato. I sogni che ci si ricorda almeno al mattino sono quelli che avvengono nella fase REM che avviene dopo circa un’ora e mezza che ci si è addormentati. Se ci si sveglia spesso di notte però il ciclo si interrompe, portando a un riposo senza sogni e che dura poco.
Normalmente ci vogliono 20 minuti per crollare tra le braccia di Morfeo, ma chi dorme poco abitualmente pian piano finisce con impiegare anche più di un’ora a “spegnere” il cervello. Per il risveglio vale il contrario, poiché lo stress porta a svegliarsi in anticipo.
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