Legge+104%3A+agevolazioni+per+i+disabili+e+per+chi+li+assiste%2C+ma+non+per+tutti+%7C+Perch%C3%A9+potrebbero+dirvi+no
ilovetrading
/2023/05/12/legge-104-agevolazioni-per-i-disabili-e-per-chi-li-assiste-ma-non-per-tutti-perche-potrebbero-dirvi-no/amp/
News

Legge 104: agevolazioni per i disabili e per chi li assiste, ma non per tutti | Perché potrebbero dirvi no

La Legge 104 prevede agevolazioni per le persone disabili e per chi le assiste. In alcuni casi, però, può non essere riconosciuta.

La legge 104/1992 comporta il riconoscimento dei diritti delle persone affette da disabilità grave e prevede una serie di agevolazioni per loro e per chi li assiste. In questo articolo vi spieghiamo in quali casi può essere respinta la domanda per beneficiare della legge 104 e cosa bisogna fare.

La legge 104 prevede agevolazioni per le persone con handicap grave/ Ilovetrading.it

Grazie alla legge 104 del 1992 un lavoratore dipendente può godere ogni mese di giorni di permesso retribuiti – o periodi di congedo sempre retribuiti- per se stesso o per assistere un familiare con disabilità grave. In particolare si può fare richiesta della 104 per assistere il coniuge o il convivente di fatto, un figlio, un genitore o un familiare fino al terzo grado di parentela.

Tuttavia per godere delle agevolazioni previste dalla 104, requisito sine qua non è la sussistenza di un handicap grave. L’handicap si considera grave se la minorazione è tale da richiedere una assistenza generale e continuativa.

Per comprendere quali malattie possono comportare il riconoscimento dei benefici di questa legge sono state predisposte delle apposite tabelle ministeriali.

Legge 104: ecco quando possono dirvi di no

Al fine di poter beneficiare di tutte le agevolazioni previste dalla legge 104, è indispensabile che vi sia il riconoscimento ufficiale della disabilità da cui il soggetto è affetto.

La richiesta per beneficiare della 104 in molti casi viene respinta/ Ilovetrading.it

Il primo step sarà, dunque, un certificato da parte del proprio medico curante il quale dovrà elencare con precisione le motivazioni per le quali il suo paziente sta chiedendo di fruire della legge 104. Dopo 90 giorni l’interessato dovrà presentare direttamente domanda all’Inps.

È possibile rivolgersi ad un Caf che si occuperà di tutte le pratiche. Dopo non più di 30 giorni dalla  richiesta all’Inps il soggetto con disabilità dovrà sottoporsi ad una visita medica di fronte ad una commissione Asl. Dopo la visita si aprono due scenari: la domanda di riconoscimento dell’invalidità grave può essere accettata oppure può  essere respinta.

La situazione di handicap accertata nel verbale potrà essere rivista entro un termine stabilito dalla commissione oppure a richiesta dell’interessato in caso di aggravamento della malattia. Tuttavia, se l’esito della visita non soddisfa l’interessato, quest’ultimo può impugnare il verbale davanti al giudice entro sei mesi dalla notifica del verbale stesso. Il procedimento richiede la necessaria presenza di un avvocato.

Depositato il ricorso, il giudice nominerà un consulente – un medico – che dovrà accertare lo stato di salute del soggetto e verificare se sussistono o meno  le condizioni per il riconoscimento dell’handicap grave. Il consulente nominato dal giudice verrà affiancato da un medico legale nominato dall’Inps. Nel caso in cui una persona non fosse soddisfatta nemmeno del  resoconto della visita ad opera del consulente nominato dal giudice, ha tempo 30 giorni per contestare  le conclusioni della perizia.

Samanta Airoldi

Articoli Recenti

Nuova circolare INPS: cambiano retribuzione e contributi da gennaio 2026

Retribuzioni, contributi e benefit cambiano volto dal primo gennaio 2026. Con una circolare attesa da…

6 ore Fa

L’Agenzia delle Entrate pubblica le bozze dei dichiarativi 2026, novità per: Modello 730/2026, Redditi PF, SP, SC ed ENC, IRAP e 770/2026

Le dichiarazioni dei redditi cambiano assetto e anticipano il fisco del futuro. Le bozze dei…

3 giorni Fa

Pensione a 64 anni nel 2026: chi rientra davvero e perché molti restano esclusi

Andare in pensione a 64 anni nel 2026 non è un’ipotesi teorica, ma una possibilità…

5 giorni Fa

Bonus di 500 euro per le partita IVA: i requisiti per chiederlo all’INPS

Il bonus da 500 euro mensili entra in una nuova fase e allarga il proprio…

6 giorni Fa

Differenza tra CIE e SPID: come sostituirli e utilizzarli

La carta d’identità non serve più solo nel portafoglio. Sempre più cittadini la usano per…

1 settimana Fa

Interessi più leggeri dal 2026: cosa cambia davvero su pensioni, TFS e contributi INPS pagati in ritardo

Dal 1° gennaio 2026 il costo dei ritardi previdenziali si riduce. Scende all’1,6% il tasso…

1 settimana Fa