Importantissime novità sugli affitti. Il decreto del Ministro Daniela Santanchè cambierà tutto. Vediamo tutti i dettagli.
Affitti sempre più cari e studenti che si accampano a dormire nelle piazze. Ma dal Dicastero del Turismo, presieduto da Daniela Santanchè, arrivano importanti novità a riguardo. Vediamo insieme cosa cambierà a breve.
Il Governo Meloni si prepara a mettersi a lavoro per la definizione di un nuovo decreto con nuove regole per la regolarizzazione degli affitti. La situazione “affitti” è sfuggita di mano negli ultimi mesi. In città come Milano uno studente può arrivare a pagare 600 euro al mese o più per una stanza. Da qui sono sorte proteste che hanno spinto molti giovani ad accamparsi fuori dalle Università dormendo dentro le tende.
Non solo: trovare case in affitto per lunghi periodi è diventato sempre più difficile. Ad un proprietario di un immobile, infatti, conviene molto di più fare affitti brevi. Il mercato degli affitti brevi è in crescita e sta creando non pochi problemi agli albergatori. Molti turisti preferiscono soggiornare in appartamenti privati piuttosto che in hotel o bed&breakfast. Ed è proprio sugli affitti brevi che il Governo si appresta a mettere mano.
Gli affitti brevi permettono di affittare case per un periodo massimo di 30 giorni e senza obbligo di registrazione dei relativi contratti. Solitamente offrono prezzi più vantaggiosi rispetto agli alberghi. Inoltre consentono di poter cucinare e, dunque, non dover sempre uscire a pranzo o cena. Un notevole risparmio, insomma. Sulla questione degli affitti brevi è intervenuta il Ministro del Turismo, Daniela Santanchè.
Santanchè ha dichiarato l’intenzione di intervenire al più presto, con una vera e propria stretta e con nuove regole a livello nazionale per gli affitti brevi. Il ministro ha annunciato che entro la fine di maggio sarà presentata una nuova proposta di legge per fissare alcuni criteri. Tra le novità potrebbe esserci l’obbligo di soggiornare per un minimo di notti e la compilazione di un registro da parte di chi ospita. Inoltre non si escludono incentivi per gli affitti brevi in quei piccoli borghi di Italia dove non sono presenti strutture alberghiere.
Nel frattempo, tuttavia, sono già stati approvati per quest’anno alcuni cambiamenti. Secondo quanto deciso dall’Esecutivo, quest’anno anche per gli affitti brevi è possibile optare per la cedolare secca ma direttamente in dichiarazione dei redditi e solo se nel corso dell’anno si affittano al massimo quattro appartamenti. Inoltre è obbligatorio comunicare all’Agenzia delle Entrate tutti gli introiti derivanti da affitti della durata massima di 30 giorni. Per gli affitti brevi da quest’anno devono essere obbligatoriamente comunicati all’Agenzia delle Entrate anche anno di locazione e dati catastali della casa affittata. Per chi opera come sostituto di imposta e applica la ritenuta del 21% sui canoni di locazione, la comunicazione deve essere inviata esclusivamente tramite Certificazione Unica. Tutti gli altri possono avvalersi dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.
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