Fed+contraddittoria+e+i+trader+non+sanno+cosa+fare
ilovetrading
/2023/05/14/fed-contraddittoria-e-i-trader-non-sanno-cosa-fare/amp/
Mercati

Fed contraddittoria e i trader non sanno cosa fare

Probabile fine del rialzo dei tassi ma timori sulle banche: gli investitori si sentono disorientati e la crisi potrebbe essere vicina.

Le comunicazioni della Federal Reserve sono sempre vivisezionate dai trader che cercano di individuare spunti operativi utili. Come sappiamo la banca centrale degli Stati Uniti ha un’influenza profonda sulle borse e le sue scelte in materia di politica monetaria sono capaci di rivitalizzare un mercato o di mandarlo KO. Durante la pandemia di Covid è stato proprio il taglio a zero del costo del denaro intrapreso dalla banca centrale americana a far rimbalzare i mercati di tutto il mondo. Ultimamente le comunicazioni della Fed sono diventate in un certo senso contraddittorie.

Segnali contrastanti che disorientano – ilovetrading.it

Da una parte la banca centrale degli Stati Uniti annuncia che probabilmente l’aumento dei tassi è giunto al capolinea. Da quando è arrivata la forte inflazione l’istituzione guidata da Jerome Powell ha aumentato in modo marcato i tassi di interesse e questo ha creato turbolenze e apprensioni sulla borsa. La probabile fine del percorso di aumento dei tassi viene giù giudicata positivamente, dunque, dai mercati. Contemporaneamente però la Federal Reserve quasi come una Sibilla del passato dice che la crisi bancaria rende la recessione più probabile e questo logicamente non fa felici gli investitori.

Messaggi contrastanti ma la questione relativa alle banche potrebbe essere alla base di tutto

Questi due messaggi apparentemente contraddittori in realtà potrebbero nascondere un’unica verità di fondo. Potrebbe essere che la banca centrale degli Stati Uniti si sta preparando ad una grossa crisi bancaria anche maggiore di quanto attualmente temuto. La recessione potrebbe essere dietro l’angolo e la fine del percorso dell’aumento dei tassi più che essere giustificata dai dati positivi sull’inflazione potrebbe proprio essere motivata dal cominciare a prepararsi alla nuova crisi in atto.

Dunque mentre tanti festeggiano la fine del percorso di aumento dei tassi c’è chi vede nella nuova politica della banca centrale le avvisaglie di un problema più profondo sulle banche che potrebbe portare anche ad una debacle dei mercati già nella seconda metà del 2023 o nel 2024.

Il problema sulle banche potrebbe essere maggiore del previsto – ilovetrading.it

Staremo a vedere se queste fosche previsioni si concretizzeranno. I timori sono proprio quelli che i messaggi lanciati dalla Fed in realtà stiano preparando il terreno a strumenti monetari finalizzati proprio a contenere la nuova emergenza. Sulla stampa ormai non si parla quasi più della crisi bancaria ma gli esperti sanno bene che il problema è tutt’altro che risolto.

L’ultimo comunicato non parla di ulteriori aumenti

L’ottimismo su una pausa nel percorso di aumento dei tassi di interesse nasce proprio dal fatto che la Fed per la prima volta nel suo comunicato non ha parlato dei prossimi aumenti. La banca centrale ha aumentato i tassi di interesse portandoli tra il 5 e il 5,5%; si tratta addirittura del decimo aumento consecutivo e restiamo sempre sui 25 punti base. Tuttavia il fatto che non si parli dei prossimi aumenti ha gettato una ventata di ottimismo. Come dicevamo, però, i più scettici ritengono che questo stop sia giustificato più dal problema della crisi bancaria che dai dati sul fronte dell’inflazione.

Salvatore Dimaggio

Articoli Recenti

Anticipo TFS: come ottenere subito la liquidazione senza aspettare anni

L’anticipo del TFS rappresenta una soluzione concreta per i dipendenti pubblici che non vogliono attendere…

1 giorno Fa

Pensioni 2026, il divario che non si riduce: perché le donne perdono quasi 500 euro al mese

Nel primo trimestre 2026 emerge ancora una volta una distanza netta tra uomini e donne…

5 giorni Fa

Booking sotto attacco: email con nuovo PIN e dati esposti, cosa sta succedendo davvero

Una semplice email con un nuovo codice PIN può sembrare una comunicazione di routine, ma…

2 settimane Fa

Spese sanitarie: quando puoi detrarle nel 730/2026 (anche se già rimborsate)

Nel modello 730/2026 emerge un caso tutt’altro che raro: è possibile detrarre spese sanitarie già…

2 settimane Fa

Pensione anticipata contributiva: la domanda respinta può diventare un’opportunità

Non sempre un rifiuto dell’INPS chiude definitivamente la strada verso la pensione. Nel sistema contributivo…

3 settimane Fa

Detrazione spese per familiari a carico: nuovi limiti e stretta sulle agevolazioni

La stretta sui familiari a carico non elimina tutte le detrazioni nel 730/2026, da considerare…

3 settimane Fa