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I lavoratori “al sicuro” dall’intelligenza artificiale: non verranno sostituiti tanto presto

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Paolo Pontremolesi

Molti lavoratori stanno cominciando a preoccuparsi per gli effetti che l’intelligenza artificiale potrebbe avere sul mondo del lavoro.

Dal momento in cui la rivoluzione industriale ha fatto il suo ingresso, le macchine hanno costituito una minaccia per i posti di lavoro umani. Ma, per fortuna, gli esseri umani hanno dimostrato di avere la meglio finora. Tuttavia, secondo gli esperti, oggi l’ombra dell’intelligenza artificiale si fa sempre più incombente e i robot stanno mettendo davvero gli occhi su alcuni lavori.

Futuro del mondo del lavoro con l'intelligenza artificiale.
Le previsioni sul futuro del mondo del lavoro devono necessariamente tenere conto della rivoluzione che l’intelligenza artificiale sta per portare (Foto Ansa) – ilovetrading.it

Una relazione di marzo 2023, la banca Goldman Sachs ha stimato che l’IA in grado di generare contenuti potrebbe svolgere un quarto di tutto il lavoro attualmente svolto dagli esseri umani.

Tuttavia, non tutto è perduto. Gli esperti sottolineano che ci sono ancora dei compiti che l’IA non riesce a portare a termine. Sto parlando di quei compiti che richiedono una coinvolgimento umano, come l’intelligenza emotiva e la capacità di pensare fuori dagli schemi.

Martin Ford, autore del libro “La regola dei robot: come l’intelligenza artificiale trasformerà tutto”, sostiene che esistono tre categorie di lavoro che, almeno per ora, sembrano essere relativamente al sicuro.

Le tre categorie che possono considerarsi più al sicuro

La prima categoria riguarda i lavori creativi veri e propri, dove l’IA ha ancora molto da imparare. Non stiamo parlando di compiti ripetitivi o di semplice riorganizzazione, ma di quei lavori in cui si generano nuove idee e si costruisce qualcosa di completamente nuovo. Quindi, se sei un genio creativo che ama pensare fuori dagli schemi, può essere il momento perfetto per sfoggiare le tue abilità.

Ma attenzione, non tutti i lavori che rientrano nella categoria “creativi” sono al sicuro. Ruoli come il graphic design potrebbero essere presto presi d’assalto dall’IA, che può analizzare milioni di immagini in un batter d’occhio. Tuttavia, ci sono altre aree creative, come la scienza, la medicina e il diritto, dove la capacità di creare nuove strategie e soluzioni rimane prerogativa degli esseri umani.

Come l'intelligenza artificiale cambierà il mercato del lavoro.
In molti casi, i lavoratori più istruiti saranno minacciati più dei lavoratori meno istruiti. I lavori fisici, infatti, hanno meno probabilità di essere sostituiti (Foto Ansa) – ilovetrading.it

La seconda categoria protetta riguarda i lavori che richiedono relazioni interpersonali complesse. Qui, la profonda comprensione delle persone e la capacità di costruire relazioni giocano un ruolo cruciale. Pensate a infermieri, consulenti aziendali e giornalisti d’inchiesta. L’IA potrà avere molte competenze, ma ci vorrà ancora molto tempo prima che possa interagire con gli altri in modo simile a un essere umano.

Infine, la terza zona sicura sono i lavori che richiedono destrezza e abilità tecniche. Questa categoria include mestieri come elettricisti, idraulici, saldatori e simili.

Ma non lasciamoci ingannare: nonostante queste categorie sembrino offrire una certa sicurezza, non possiamo ignorare che l’IA continuerà a influenzare molti lavori, anche quelli all’interno di queste categorie. Pertanto, è importante sviluppare costantemente le nostre competenze umane distintive e adattarci alle nuove sfide che l’IA ci presenta.

In definitiva, dobbiamo trovare un equilibrio tra l’IA e le nostre abilità umane uniche. Lavorando insieme, possiamo affrontare il futuro con fiducia e creare un mondo in cui umani e macchine possano coesistere in armonia.

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