Le spese da sostenere per vivere da soli sono ingenti e spesso, purtroppo soprattutto per i più giovani, anche proibitive. Molto però dipende dai territori.
In termini residenziali, a che età i giovani italiani riescono a conquistare l’indipendenza? In altre parole: quando riescono a lasciare l’abitazione di famiglia e ad andare a vivere da soli? Ebbene, l’età media di un giovane italiano che lasci la casa dei genitori per abitare in tutta autonomia altrove è di 30 anni. E, purtroppo, a livello europeo è un triste primato.
Insieme al Portogallo, alla Spagna ed alla Grecia, l’Italia è infatti nel fanalino di coda in quanto ad indipendenza economica e sociale conquistata dai suoi giovani. Complici la difficoltà a trovare un’occupazione stabile, opportunamente remunerata, e le spese ingenti relative in particolare all’affitto, alle utenze, al cibo ed ai trasporti che chi vive da solo deve affrontare, ecco che per molti diventare autonomi risulta più una speranza di una reale possibilità.
Gli oltre otto milioni di italiani che vivono soli, inoltre, spendono mensilmente quasi il 50% in più rispetto alle persone che vivono in coppia e l’87% in più di chi è componente di un nucleo coabitativo o famigliare di tre persone. E secondo l’ISTAT, l’ammontare medio di tutte le spese da sostenere mensilmente per una persona che vive da sola in Italia è pari a circa 1.800,00 Euro: e a tali e tante uscite, chiaramente, non sempre è così semplice compensare con altrettante, meglio ancora se più ingenti, entrate.
Per questi motivi, degli oltre otto milioni di italiani che vivono soli appena il 20% risulta al di sotto dell’età di 45 anni. Il restante 80% è suddiviso nella quota del 30% relativa ad adulti tra i 45 ed i 65 anni e nella quota del 50%, corrispondente quindi ad oltre quattro milioni di italiani, per adulti oltre i 65 anni. Dell’intera platea oltre la metà, il 56%, sono donne mentre il 44% uomini.
In termini territoriali, quasi la metà vive al Nord, per il 49%, il 29% al Sud ed il restante 22% tra il Centro Italia e le isole. Il 33% del totale vive all’interno di aree urbane e metropolitane. E la voce di spesa più onerosa per gli italiani che vivono soli è l’affitto, con una media pari ad 813 Euro al mese escluse le bollette e le spese accessorie.
Mettendo in raffronto l’affitto medio con il reddito medio, quindi, pari a 1.500,00 Euro, ecco che dunque pagarsi casa costa più della metà delle nostre entrate. Per una miglior gestione delle finanze personali, un principio ideale è quello di non far pesare la spesa dell’affitto per oltre un terzo delle proprie entrate. Il che coincide con la media del 32,2% sul reddito degli italiani a livello nazionale, con però differenze particolarmente significative a seconda dei territori: ad esempio, a Milano la media sale al 61,8%, mentre a Cosenza al 20,7%.
Netflix ha ricoperto d'oro la WWE, con il wrestling che ora sta vivendo quella che…
Durissimo colpo per la Juventus, con le spese sempre più elevate che non bastano per…
La Serie A presenta grandi differenze tra la prima e l'ultima, ma quali sono i…
Tutti vorrebbero organizzare un GP di F1, ma ci sono delle differenze importanti tra i…
Il prezzo dell'oro continua a oscillare, ma qual è la vera differenza tra le varie…
La situazione in Serie C è sempre più disperata, con i dividendi tra la Serie…