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Detrazione al 50% per l’acquisto case in classe A o B: come funziona

Oltre ai benefici in termini di risparmio in bollette, le abitazioni in classe A o B hanno anche un altro vantaggio fiscale, ovvero la detrazione del 50% sull’Iva. Ecco come ottenerla

L’acquisto di una casa in classe A o B porta con sé innumerevoli vantaggi dal punto di vista del risparmio. Se si arriva da un’abitazione di classe elevata, i primi mesi permetteranno di toccare con mano i benefici importanti in merito ai costi in bolletta che, nelle abitazioni di classe più elevata, potrebbero addirittura essere azzerati.

Detrazione Iva al 50%, quando è possibile? Cosa prevede la legge di bilancio (Ilovetrading.it)

Ma non è tutto perché decidere di comprare un immobile di questo tipo porta con sé anche alcuni vantaggi fiscali, il più importante dei quali riguarda il pagamento dell’Iva. Come previsto dalla Legge di Bilancio infatti, questa imposta è soggetta ad un’agevolazione descritta come “bonus casa green”. Vediamo dunque di cosa si tratta. È previsto uno sconto, o detrazione fiscale, del 50% sull’Iva versata, a patto che vengano rispettate determinate condizioni.

Acquisto casa in classe A o B, il beneficio sull’Iva: come ottenerlo

Quando ad esempio l’acquisto è effettuato da un’impresa, occorre che venga rispettata una specifica regola: normalmente la cessione è esente da Iva e le spese che l’acquirente dovrà versare saranno solamente l’imposta di registro in misura proporzionale del 9% nonché l’imposta ipotecaria e catastale, entrambe del valore di 50 euro. Qualora però le cessioni vengano effettuate dalle imprese costruttrici o entro cinque anni dall’ultimazione della costruzione o dell’intervento venga effettuato un ripristino dei fabbricati occorrerà effettuare il versamento dell’Iva.

Bonus casa green, detrazione ripartita su 10 anni (ilovetrading.it / Fonte ansa)

L’imposta è dovuta anche in caso di cessione di fabbricati abitativi destinati ad alloggi sociali e a ripristino dei fabbricati dopo i 5 anni qualora il venditore scelga di assoggettare, nell’atto di vendita o nel contratto preliminare, l’operazione a Iva. Oltre all’imposta di registro, ipotecaria e catastale del valore di 200 euro l’una occorrerà versare l’Iva al 10% o al 22% in base alle casistiche e alle categorie.

In caso di venditore privato occorrerà pagare, anche in questo caso, imposta di registro proporzionale del 9%, imposta ipotecaria e catastale da 50 euro l’una. I benefici prima casa consentono, qualora la compravendita sia soggetta ad Iva, di godere dell’aliquota del 4% sul pagamento dell’Iva e del costo fisso delle imposte ipotecaria, di registro e catastale (200 euro l’una). Se l’acquisto della prima casa avviene da un privato o da un’impresa e senza Iva, si pagherà l’imposta di registro al 2% e 50 euro l’una per imposta ipotecaria e catastale.

Bonus casa green

Entriamo dunque nel merito del bonus casa green: le persone fisiche che nell’anno 2023 effettuano l’acquisto di immobili residenziali di classe energetica A o B possono beneficiare della detrazione del 50% dell’Iva pagata dall’IRPEF. La condizione per ottenerla è che l’immobile sia stato ceduto da OICR (organismi di investimento collettivo del risparmio) immobiliari o dall’impresa che lo ha costruito. In questo caso la detrazione verrà restituita in dieci quote fisse, sia nel periodo d’imposta nel quale sono state sostenute le spese che nei successivi nove anni. Il beneficio dovrebbe spettare anche sull’acquisto di una seconda casa e a comprovare la classe energetica si farà riferimento all’APE, l’Attestato di Prestazione Energetica.

Daniele Orlandi

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