Ancora una mazzata per chi possiede una casa. I proprietari saranno costretti a spendere fino a 40 mila euro.
E’ arrivata la prima approvazione della Direttiva EPBD Case Green, da parte dell’Europarlamento che, nel caso passasse, obbligherebbe la popolazione ad adeguare tutti gli edifici residenziali entro:
• 1° Gennaio 2030 della classe energetica E
• 1° Gennaio 2033 della classe energetica D
• 2050: obiettivo zero emissioni.
ANCE, stima che in Italia il 35% delle case risulta in classe G e il 25% in classe F e, per riuscire al traguardo suddetto, si dovrà intervenire soprattutto su infissi, caldaie, isolamento ed impianti alimentati da energie rinnovabili. Ma vediamo quali sono i costi da considerare in caso si debba rendere efficiente il nostro immobile.
Il Dott. Fabio Tonelli, Coordinatore del Gruppo di lavoro OICE sul Superbonus, ci fa una stima su quanto gli italiani dovrebbero spendere.
Per rendere la Casa Green dicendo che elaborando alcuni dati da lui acquisiti con gli attuali incentivi e facendo un esempio, un edificio costruito negli anni ’80 a circa 400 metri sul livello del mare, con 5 piani fuori terra e appartamenti di circa 105mq, il passaggio da una classe G a una classe D costerebbe minimo 40 mila euro ad appartamento con interventi sull’involucro esterno (pareti, copertura etc.).
Con un intervento più incisivo con anche infissi, caldaie etc. si dovrebbe aggiungere almeno 20 mila euro ad appartamento. Queste cifre comprendono anche lavori, spese tecniche ed IVA al 10%.
Parlando invece di case unifamiliari autonome, secondo i dati resi noti dal Corriere della Sera, la spesa di tutti gli interventi si aggirerebbe attorno ai 105 mila euro mentre per ogni condominio, si arriva a 600 mila euro.
Se a questi interventi si aggiungono anche quelli non invasivi che servono al miglioramento sismico, si stima un ulteriore costo che va intorno ai 55 mila euro per appartamento.
Nella rubrica Dataroom del Corriere della Sera, Milena Gabanelli ed Enrico Marro, parlano del problema che riguarda le tempistiche agli obblighi che potrebbero arrivare con l’approvazione della nuova Direttiva EPBD Case Green. Tali tempistiche andranno di pari passo con la disponibilità dei materiali e la manodopera specializzata. Con i Bonus relativi al settore edile per quanto riguarda gli incentivi Edilizi, il lavoro PNRR e la Ricostruzione post sisma, la richiesta di manodopera è aumentata considerevolmente. Sono ricercati soprattutto muratori, idraulici, elettricisti e falegnami che non si trovano e quelli che ci sono, vengono contesi e ben pagati.
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