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Reddito di cittadinanza, chi lo riceverà fino a dicembre 2023: nessuno si senta (troppo) al sicuro

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Valentina Trogu

Il 31 dicembre 2023 sarà l’ultimo giorno del Reddito di Cittadinanza. A partire dal 1° gennaio 2024 sarà sostituito dall’Assegno di Inclusione.

La Legge di Bilancio 2023 ha stabilito la sparizione del sostegno al reddito conosciuto come Reddito di Cittadinanza per fare spazio ad una misura diversa.

Reddito di cittadinanza chi lo riceverà fino al 31 dicembre
Reddito di Cittadinanza, a chi le ricariche continueranno ad arrivare – ILovetrading.it

Giorgia Meloni ha da sempre mostrato il suo disappunto nei confronti del Reddito di Cittadinanza. Gli obiettivi prefissati anni fa non sono stati raggiunti e non appena ce n’è stata l’occasione – la Legge di Bilancio 2023 – la Premier ha messo nero su bianco il graduale addio al sussidio.

Dal 1° gennaio 2024 sarà l’Assegno di Inclusione la misura che sosterrà economicamente solo i cittadini realmente bisognosi di un aiuto. Tutti coloro che possono essere considerati occupabili, invece, dovranno darsi da fare per trovare un lavoro.

E nel minor tempo possibile dato che nel 2023 le ricariche possibile sono al massimo sette. Significa che a breve tanti percettori rimarranno senza RdC ma non tutti. Alcuni lo riceveranno fino al 31 dicembre 2023. Scopriamo le direttive generali.

Reddito di Cittadinanza, chi continuerà a riceverlo fino al 31 dicembre 2023

La Legge di Bilancio 2023 ha stabilito come l’RdC nel 2023 sarà erogato solamente per sette mensilità (non necessariamente consecutive) per poi essere sostituito ad anno nuova da una misura di sostegno alla povertà e di inclusione attiva.

RdC cosa accadrà il 31 dicembre
Reddito di Cittadinanza, il 31 dicembre sarà un addio – Ilovetrading.it

I setti mesi di ricarica riguardano gli occupabili, coloro che hanno l’età e la salute per poter lavorare. Per evitare che il Reddito di Cittadinanza venga percepito come una “paghetta” mensile data dallo Stato, il Governo Meloni ha stabilito un limite per incentivare i percettori ad impegnarsi nella ricerca di un’occupazione. Tali disposizione non si applicano alle famiglie

  • con componenti minorenni,
  • con persone con disabilità ai fini ISEE,
  • in cui ci sono persone di almeno 60 anni di età.

Le categorie citate continueranno a percepire l’RdC fino al 31 dicembre 2023 e potranno anche chiedere il rinnovo (vige la sospensione di un mese prima di riprendere le erogazioni).

Il Decreto Lavoro ha modificato alcune disposizioni iniziali aggiungendo tra gli esclusi dal limite dei sette mesi i percettori che prima della scadenza dei sette mesi sono stati presi in carico dai servizi sociali perché non attivabili al lavoro. I servizi sociali dovranno comunicare all’INPS la presa in carico entro il 30 giugno 2023 in modo tale che gli interessati potranno continuare a ricevere le ricariche fino a fine anno.

Ricordiamo che gli occupabili per continuare a percepire l’RdC per tutti i sette mesi non dovranno rifiutare nemmeno un’offerta di lavoro idonea. Inoltre sono tenuti a partecipare a corsi di formazione per un minimo di sei mesi o di riqualificazione professionale.

I ragazzi fino ai 29 anni che non hanno completato la scuola dell’obbligo, infine, dovranno iscriversi e frequentare percorsi di istruzione di primo livello e funzionali all’adempimento dell’obbligo di istruzione.

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