C’è chi non sopporta proprio il silenzioso: preferisce le notifiche, dietro questo comportamento si potrebbe insidiare un disturbo ancora poco conosciuto
Il cellulare è ormai il prolungamento del nostro braccio. Siamo soliti dargli spazio in ogni momento della nostra giornata, non solo per lavoro ma anche per svago. In questa società che corre veloce il contatto via social o attraverso WhatsApp è l’unico contatto realmente esistente perché istantaneo e in grado di mettere insieme diverse solitudini.
Proprio questa dipendenza dallo smartphone a volte può diventare deleteria. Siamo sempre pronti a cercare la notifica ma sempre meno propensi ad uscire di casa per incontrare persone in carne e ossa.
La dipendenza da dispositivi elettronici a volte diventa difficile da sopportare perché le notifiche crescono esponenzialmente quando si inizia a lavorare e si rischia di non riuscire mai a staccare il cervello. Per evitare ciò tutti i dispositivi cellulari vengono dotati del silenzioso, il classico metodo per silenziare qualsiasi forma di notifica, dalle chiamate fino ai più semplici messaggi. Apple, ad esempio, ha addirittura inserito un tasto con questa funzionalità: una levetta al lato del cellulare che permette di togliere il suono in qualsiasi momento. In un certo senso la soddisfazione di avere un dispositivo in silenzioso sta nel fatto che per un attimo il proprietario si sente libero dalle pressioni, ma non sempre è così.
C’è anche chi invece senza notifiche si sente perso perché non calcolato. Allora si apre il problema del controllo. L’utente inizia ad aprire involontariamente le app per cercare le notifiche, sperando di ricevere notifiche sentendosi considerato.
In quest’ultimo caso, un comportamento di questo genere nasconde una patologia silente. Ad oggi infatti è molto più plausibile che le persone si vogliano estraniare dalle troppe notifiche, ma invece non è poi così raro che accada il contrario. È un disturbo identificato con la sigla FOMO.
FOMO sta per un disturbo d’ansia ‘Fear of Missing Out’ , la paura di sentirsi sempre tagliati fuori dal mondo esterno. Disattivando il suono alle notifiche quest’ansia può diventare incontenibile tanto da portare l’individuo a tenere sempre il telefono in mano per ricercare quel contatto che sembra non arrivare mai. Una recente ricerca della Pennsylvania State University ha spiegato che i soggetti di questo tipo prediligono non spegnere del tutto le notifiche per non sentirsi tagliati fuori, il resto degli individui invece predilige al massimo la vibrazione.
Per cercare di contrastare questo disturbo, gli esperti consigliano di non silenziare completamente le notifiche per non sentirsi del tutto persi ma al tempo stesso di affrontare la problematica, per esempio scegliendo un suono più gradevole e con l’eliminazione delle notifiche non desiderate.
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