Dopo aver affittato casa molti inquilini si chiedono se possono cambiare la serratura. Scopriamo cosa prevede la legge.
Quando si affitta una casa, magari per la prima volta, sono tanti i dubbi su quali sono i diritti degli inquilini e quelli del proprietario. Dubbi legittimi per evitare errori che possono poi costare caro all’inquilino che dovesse infrangere la legge senza saperlo.
Tra questi il primo è se è possibile cambiare la serratura di casa. La paura che una copia delle chiavi possa essere ancora in mano al precedente inquilino è molto forte. Non solo, si deve considerare che il proprietario potrebbe avere una copia delle chiavi. A questo punto come tutelare la propria privacy? Rientra tra i diritti dell’inquilino cambiare la serratura? Scopriamo cosa dice sull’argomento la normativa.
Cambiare serratura della casa in affitto può essere una scelta dettata dalla necessità di garantire sicurezza e privacy. La decisione però non è facile poiché spesso l’inquilino non conoscere i propri diritti e nemmeno la normativa che regola il cambio della serratura.
Però, la legge è chiara su un aspetto: il proprietario di casa non può entrare nell’appartamento dato in affitto senza preavviso. Infatti, una volta firmato il contratto di locazione vige la regola del rispetto di domicilio. Ciò significa che l’inquilino ha il diritto di godere dell’immobile e, nel caso siano necessari, a eseguire dei lavori.
Ma la legge è chiara anche su un altro aspetto: tra i diritti dell’inquilino c’è il cambio della serratura anche senza l’autorizzazione del padrone di casa. L’inquilino, però, ha il dovere di avvertire il proprietario tenendo conto anche di queste regole:
A proposito di duplicato di chiavi, dopo la firma del contratto di affitto l’inquilino può ricevere dal proprietario anche più copie delle chiavi di casa. In caso contrario, il proprietario dovrà consegnare i codici per permettere all’inquilino di fare duplicati a proprie spese.
Retribuzioni, contributi e benefit cambiano volto dal primo gennaio 2026. Con una circolare attesa da…
Le dichiarazioni dei redditi cambiano assetto e anticipano il fisco del futuro. Le bozze dei…
Andare in pensione a 64 anni nel 2026 non è un’ipotesi teorica, ma una possibilità…
Il bonus da 500 euro mensili entra in una nuova fase e allarga il proprio…
La carta d’identità non serve più solo nel portafoglio. Sempre più cittadini la usano per…
Dal 1° gennaio 2026 il costo dei ritardi previdenziali si riduce. Scende all’1,6% il tasso…