Ecco come sarà possibile sfruttare l’appIO come portafoglio digitale. Le novità sono tante e tutte interessanti
Sicuramente avrete già sentito parlare dell’app IO. Si tratta di un servizio della Pubblica Amministrazione che è stato reso disponibile per tutti durante il periodo di emergenza pandemica. Tramite l’accesso con SPID, infatti, si poteva accedere al proprio Green Pass e verificare come e quando dover effettuare un vaccino.
Col tempo poi, l’app è rimasta e si è arricchita di alcune funzionalità utili. Come per esempio la Carta Giovani, che permette di sfruttare alcuni benefici se si è al di sotto di una certa soglia di età. L’idea per il futuro è però ben più ambiziosa. La Pubblica Amministrazione vorrebbe infatti far sì che l’app IO diventi un vero e proprio Wallet digitale, come i più famosi Apple Pay e Google Pay. Con la differenza che sarà possibile usufruire anche dei documenti personali a portata di click.
L’AppIO si prepara a cambiare per sempre e ad accogliere una serie di nuove funzionalità che saranno in linea con le direttive dell’Unione Europea. Secondo quanto emerso, infatti, l’idea è di dar vita ad un digital identity Wallet personale per ogni cittadino che, insieme alla REM, permetterà allo SPID un futuro da poter sfruttare sia in Italia che all’interno dell’Unione Europea.
Entrando più nello specifico, il governo vorrebbe far girare tutto intorno al concetto di interoperabilità. Così da avere una sinergia tra tutti i servizi digitali dei vari Stati facenti parte dell’Ue. L’AppIO sarà in futuro il luogo nel quale si potrà accedere alla propria patente dell’auto in rappresentazione digitale certificata, con valore legale ed accesso a tutti i dati. Ma anche alla tessera sanitaria e alla tessera elettorale in formato digitale.
Parlando di scuole, le famiglie e gli Istituti potranno sfruttare in maniera immediata i pagamenti. Così che l’efficienza e l’economicità delle attività amministrative saranno messe al primo posto. E si continua poi a puntare sulla sicurezza e sull’immediatezza, con sistemi all’avanguardia per evitare fughe di dati e l’utilizzo della Carta d’Identità Digitale per facilitare l’accesso.
La speranza è che entro il 2030 almeno l’80% dei cittadini sfrutti l’utilizzo di un’identità digitale. È chiaro che queste modifiche vanno proprio in quella direzione, soprattutto a beneficio del pubblico più giovane e già abituato a strumenti come questo.
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