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Economia

Mutuo, non sempre conviene rinegoziarlo: i casi

È davvero sempre la scelta giusta rinegoziare il mutuo in caso di aumento dei tassi? Non proprio, ecco quali sono i casi nei quali è meglio non farlo

Il costante aumento dei tassi da parte della Bce e il conseguente incremento delle spese per sostenere le rate mensili dei mutui a tasso variabile sta spingendo molte persone a valutare la possibilità della ‘rinegoziazione’. Una scelta che in molti casi può rappresentare un’ottima soluzione per riuscire a contrastare gli aumenti e risparmiare ma che non sempre è quella più indicata.

I casi nei quali è sconsigliabile rinegoziare il mutuo (ilovetrading.it)

Vi sono particolari situazioni, infatti, nelle quali è meglio evitare di rinegoziare il mutuo perché potrebbe rappresentare un’arma a doppio taglio e non comportare benefici dal punto di vista economico. Anzi potrebbe risultare più conveniente non andare a mutare le condizioni previste dal mutuo sottoscritto. Andiamo dunque a capire quali sono queste specifiche situazioni.

Mutuo, quando la rinegoziazione non è la scelta giusta? I casi da valutare

Nel caso di un mutuo a tasso fisso sottoscritto da diversi anni e tassi attuali di interesse più alti di quelli a suo tempo definiti con l’istituto bancario, rinegoziare il mutuo potrebbe non essere una strategia conveniente. Pertanto prima di prendere una decisone è sempre consigliabile effettuare un attento controllo dei tassi di interesse attuali ma anche di quanto sono variati nel corso degli anni per verificare se il proprio tasso di interesse fisso resti o meno conveniente.

Attenzione alla penale per chiusura anticipata del mutuo (ilovetrading.it)

Altro problema legato alla rinegoziazione è la possibilità di dover pagare una penale per estinzione anticipata. Questo ovviamente qualora sia stato previsto in specifiche clausole presenti nel contratto di sottoscrizione del proprio mutuo. Ecco allora che, anche in questo caso, è bene verificare a quanto ammonti questo costo aggiuntivo per capire di quanto possa ridurre i vantaggi finanziari conseguenti ad una rinegoziazione. Occorrerà cioè verificare se i risparmi potenziali vadano a superare o meno il valore della penalità per estinzione anticipata.

Durata del mutuo o vendita casa: conviene rinegoziare?

Terzo fattore da prendere in considerazione è la durata residua del mutuo. Infatti se restano solo pochi anni la maggior parte degli interessi saranno già stati pagati e ci si troverà alla fase finale del rimborso che prevede il versamento, in maggior quantità, del proprio capitale. In tale situazione rinegoziare un mutuo potrebbe non rappresentare una scelta conveniente e sarebbe preferibile mantenere il mutuo originale. Prima di decidere, dunque, è bene verificare il proprio piano di ammortamento valutando con attenzione quanto è già stato pagato.

Ultima ‘variabile’ in gioco è il fatto che si abbia o meno intenzione di vendere la casa. Rinegoziare se entro breve si intende mettere in vendita l’immobile non è una soluzione indicata perché i costi ad essa associati andrebbero a superare i vantaggi qualora la vendita vada a buon fine prima di ottenere un effettivo risparmio. Anche in questo caso prima di prendere una decisione è consigliabile valutare con attenzione il proprio piano di vendita ed i relativi tempi previsti.

Daniele Orlandi

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