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Riforma pensione: 3 forme pensionistiche in discussione, cambia tutto: forse già da oggi

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Samanta Airoldi

Si gettano le prime basi per la riforma delle pensioni: 3 pensioni cambiano da subito. Vediamo insieme cosa succederà.

Dopo settimane di discussioni chiusi nelle stanze di Palazzo Chigi, vengono alla luce i primi cambiamenti inerenti le pensioni. In particolare 3 pensioni cambieranno da subito. In questo articolo vi spieghiamo tutti i dettagli.

Riforma delle pensioni
Tre pensioni cambiano da subito/ Ilovetrading.it

Non ci sono abbastanza fondi per attuare la riforma delle pensioni in modo completo. Tuttavia il Governo Meloni sta già gettando le basi e, a breve, arriveranno importanti modifiche che riguarderanno tre tipi di pensione. Le modifiche andranno nella direzione di agevolare il pensionamento e il prepensionamento e di aiutare i più fragili. Novità che riguarderanno le tempistiche ma anche gli importi di molti assegni previdenziali.

Pensioni: ecco cosa cambierà

Come anticipato una riforma delle pensioni completa, non potrà essere realizzata quest’anno e forse neanche il prossimo a causa della mancanza di adeguate risorse finanziarie. In particolare si dovrà attendere ancora un po’ prima di poter estendere a tutti i lavoratori Quota 41: questa misura di pensione anticipata, infatti, solo il primo anno costerebbe allo Stato non meno di 5 miliardi di euro. Tuttavia la riforma fiscale e il Pnrr – Piano Nazionale di ripresa e resilienza- apporteranno modifiche importanti a tre tipologie di pensione.

Riforma delle pensioni, cosa cambia
Importanti novità riguardo le pensioni di invalidità/ Ilovetrading.it

La riforma fiscale prenderà il “là ” con l’abbassamento delle percentuali Irpef. Pertanto lavoratori e pensionati pagheranno meno imposte sul reddito con la naturale conseguenza di ritrovarsi buste paga più ricche. A beneficiare di questa riforma saranno, soprattutto, gli stipendi e le pensioni medio basse. Ad essere interessate dall’abbattimento delle aliquote Irpef saranno anche le pensioni di reversibilità che potrebbero, in alcuni casi, aumentare parecchio.

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza, invece, lavorerà, in special modo, sulla semplificazione delle procedure. Il primo passo sarà la digitalizzazione della Pubblica amministrazione e la possibilità di fare richiesta di pensionamento attraverso un modello precompilato sul sito dell’Inps.

In questo modo sarà tutto più agile e veloce. Si tratta, per ora, solo di una sperimentazione che riguarderà solo la pensione di vecchiaia ordinaria,  cioè le persone che devono andare in pensione a 67 anni e con almeno 20 di contributi. Potranno fruire del modello precompilato per la richiesta di pensionamento, tutti coloro che sono vicini all’età pensionabile a partire dai 66 anni e 9 mesi. I pensionati interessati da questa sperimentazione riceveranno una notifica sull’app IO con tutte le indicazioni per la procedura digitale.

Importantissime novità anche sul fronte delle pensioni di invalidità. Con il Pnrr, il Governo di Giorgia Meloni ha stanziato ben 1,3 miliardi di euro per il miglioramento della qualità della vita delle persone affette da disabilità. Gran parte di questi fondi andranno alle regioni Lombardia, Lazio e Campania. L’obiettivo è dare maggiori possibilità di autonomia ai disabili lavorando, anche, sulle barriere architettoniche.

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