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Economia

Affitto, arriva il doppio aiuto tra agevolazioni elevate e detrazioni forti

Quali sono le agevolazioni e detrazioni che permetto a inquilini e proprietari di risparmiare sull’affitto? Scopriamole insieme.

Affittare una casa o un appartamento è una delle voci di spesa più consistenti per molti italiani e che pesa sul bilancio familiare. Tuttavia, inquilini e proprietari possono accedere ad alcune agevolazioni che consentono di risparmiare sull’affitto.

Risparmiare sull’affitto di un immobile (ilovetrading.it)

Infatti, il Fisco ha previsto agevolazioni fiscali che però hanno importo differente in base ai diversi tipi di contratto oppure al reddito del contribuente che ha stipulato il contratto. Però, sono in molti a non saperlo e perdono l’opportunità di risparmiare.

Affitto casa: ecco le agevolazioni e le detrazioni per risparmiare

L’affitto di un immobile è gravoso sia per l’inquilino sia per il proprietario. Il primo deve aggiungere una voce al suo bilancio familiare mentre il secondo deve sottrarre le tasse di locazione al canone annuale percepito.

Affitto: agevolazioni per inquilini e proprietari (ilovetrading.it)

Per fortuna, ci sono modi che permettono a entrambi di risparmiare. Per esempio, l’inquilino può portare in detrazione una parte dell’importo del canone nella dichiarazione dei redditi o nel Modello 730. Anche il proprietario può ridurre le tasse da pagare se stipula un contratto con cedolare secca.

Però, come detto in precedenza, le detrazioni si differenziano in base al reddito, al tipo di contratto stipulato e se si tratta di inquilino (locatario) o proprietario (locatore). Partiamo dagli inquilini. Coloro che hanno firmato un contratto con cedolare secca avranno la possibilità di detrarre al massimo 485,80 euro all’anno. Però, questi diventano 247,90 euro se il reddito è compreso tra i 15.493 e i 30.987 euro.

Invece, se l’immobile è considerata abitazione principale e il reddito dell’inquilino non supera i 15.493,71 euro la detrazione sarà di 300 euro; scenderà a 150 euro se il reddito è invece superiore. Un altro tipo di detrazione spetta se l’inquilino ha un’età compresa tra i 20 e i 30 anni: i primi tre anni di affitto sarà di 991,60 euro. Stessa detrazione anche per i lavoratori che hanno cambiato residenza e hanno la stessa età anagrafica.

Per risparmiare sull’affitto un’altra possibilità per l’inquilino è chiedere il contributo comunale di integrazione al canone di affitto. Per accedere bisognerà rivolgersi al Comune di appartenenza ma ci sono dei requisiti da considerare e delle condizioni da rispettare. Per esempio, il limite di reddito che non deve superare i 28mila euro.

L’inquilino che ha perso il lavoro, ha subito un infortunio oppure ha malattie gravi può chiedere un’altra agevolazione: il Fondo per la morosità incolpevole gestito dalle Regioni.

Infine, l’unica agevolazione Irpef che possono chiedere i proprietari che danno in affitto un immobile è la cedolare secca che può essere al 10% o al 21%. Si tratta di una tassa sostitutiva dell’imposta di bollo e di registro, delle addizionali e delle aliquote Irpef dovute sul contratto.

Claudia Savanelli

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