Crocesegno%3A+%C3%A8+ancora+legale+firmare+con+una+X%3F+Quasi+nessuno+conosce+la+strana+normativa
ilovetrading
/2023/08/09/crocesegno-e-ancora-legale-firmare-con-una-x-quasi-nessuno-conosce-la-strana-normativa/amp/
Economia

Crocesegno: è ancora legale firmare con una X? Quasi nessuno conosce la strana normativa

Alcuni soggetti appongono una croce al posto della firma, per sottoscrivere documenti. Per la legge l’operazione è valida solo in alcuni casi.

La firma è l’atto con il quale si trascrive il proprio nome e cognome, per conferire validità all’attività.

La legge consente di firmare con una croce (ilovetrading.it)

Non tutti, però, possono o sono in grado di firmare, magari perché sono analfabeti o perché sono affetti da particolari patologie. Essi appongono il segno grafico di una croce, una “X, invece del nome e cognome scritti a mano.

Tale tipologia di sottoscrizione prende il nome di crocesegno.

Firmare con una semplice croce, tuttavia, comporta una serie di pericoli, soprattutto perché, a causa della sua indeterminatezza, non consente l’identificazione del firmatario.

Dal segno grafico, infatti, non è possibile risalire all’identità del soggetto. Per questo motivo, chiunque potrebbe soppiantarlo e mettere un crocesegno ad un documento a sua insaputa.

Per scongiurare tali situazioni, la legge prevede delle ipotesi tassative in cui è consentito firmare solo con una “X. Il crocesegno, infatti, è valido solo a determinate condizioni e se il sottoscrittore rispetta specifici requisiti.

Si può firmare con una croce? Attenzione alle regole, perché l’atto potrebbe non essere valido

La normativa italiana descrive minuziosamente i casi in cui può essere conferita fondatezza al crocesegno. Per esempio, è ammesso per la firma di una cambiale agraria oppure se proviene da un soggetto non vedente (ed è accompagnato dalla firma di altri due testimoni).

L’apposizione di crocesegno è valida solo in alcuni casi (ilovetrading.it)

La legge, dunque, non eguaglia il crocesegno alla sottoscrizione, perché prescrive la necessità di una serie di presupposti, in mancanza dei quali l’atto è nullo. L’operazione va sempre compiuta alla presenza di un pubblico ufficiale e di testimoni.

È l’ipotesi, ad esempio, del crocesegno messo davanti ad un notaio. La validità della “firma” è salva perché il notaio certifica, sotto la propria responsabilità, la precisa identità del sottoscrittore.

Se, quindi, una persona analfabeta intende fare testamento oppure donazione o concludere una compravendita, dovrà recarsi dal notaio e apporre la “X” alla presenza di due testimoni.

La Corte di Cassazione, inoltre, con le ordinanze n. 16948 del 12 agosto 2020 e n. 39719 del 13 dicembre 2021, ha precisato che bisogna apporre il crocesegno alla presenza di un pubblico ufficiale anche per conferire un mandato difensivo ad un avvocato.

In conclusione, il crocesegno è consentito solo nelle ipotesi espressamente previste dalla legge oppure quando l’identità del firmatario è confermata da un pubblico ufficiale o da testimoni. Diversamente, la firma va sempre autografa, cioè deve sempre riportare il nome e il cognome dell’interessato oppure devono esserci elementi che consentano di identificarli con sicurezza (per esempio, l’indicazione di un soprannome o uno pseudonimo).

Antonia Festa

Sono una giurista, grande appassionata del mondo classico, di letteratura, politica, musica, teatro e cinema, divoratrice di serie TV. Sono socia di una compagnia di teatro amatoriale e ho curato la sezione 'Intrattenimento' per un giornale online, recensendo film e spettacoli televisivi e teatrali. Attualmente, lavoro come web content writer, occupandomi soprattutto di temi di natura previdenziale ed economica, che mi permettono di coltivare e approfondire il mio interesse per il diritto.

Articoli Recenti

Conti correnti cointestati a rischio: nuovi controlli del Fisco per scovare i “furbetti” che eludono le tasse

I conti correnti cointestati finiscono sotto la lente del Fisco. Una pronuncia della Corte di…

20 ore Fa

L’INPS mette in pausa assegni, bonus e agevolazioni sociali per colpa dell’ISEE: cosa sta succedendo davvero

L’ISEE cambia volto nel 2026 e, nella fase di transizione, blocca temporaneamente l’accesso ai bonus…

2 giorni Fa

Attestazione ISEE 2026 e aiuti economici: ecco quali bonus spettano in base alle soglie da 6.000 a 40.000 euro

Le soglie contano più dell’importo stesso, perché da quel numero dipende l’accesso a bonus, assegni…

3 giorni Fa

Bonus scuole fino a 1.500 euro e con limite ISEE fino a 30.000 euro: ecco chi può riceverlo

Il bonus scuole paritarie 2026 torna al centro del dibattito educativo e fiscale, con nuove…

4 giorni Fa

Dal 2026 la tassa sui rifiuti cambia volto: perché la TARIP può farti pagare meno

Nel 2026 il sistema di tassazione sui rifiuti entra in una nuova fase. La TARI…

5 giorni Fa

Bollo auto 2026: il pagamento sembra semplice, ma gli errori costano caro

Prima di versare il bollo auto 2026 conviene fermarsi un attimo. Scadenze sbagliate, dati del…

6 giorni Fa