La riforma fiscale non andrà a vantaggio di tutti: molti lavoratori potrebbero perdere davvero tanti soldi. Vediamo cosa accadrà.
Da mesi sentiamo parlare dei benefici che deriveranno dalla riforma fiscale a cui sta lavorando il Governo Meloni. Ma, a conti fatti, gran parte dei lavoratori ci rimetteranno. In questo articolo vi spieghiamo tutto nei dettagli.
La riforma fiscale è sempre più vicina e tutti aspettiamo da mesi una modifica in particolare: l’abbassamento delle percentuali Irpef. Milioni di lavoratori attendono da mesi una riforma che, secondo le previsioni e le promesse fatte, dovrebbe alleggerire le imposte sul reddito e garantire, di conseguenza, stipendi più alti. Ma sarà davvero così? Sì ma non per tutti. O meglio: i vantaggi in termini di risparmio non saranno gli stessi per tutti. Molti potrebbero addirittura rimetterci.
La Legge Delega sulla riforma fiscale è ormai ad una fase molto avanzata e le novità – come spiegato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti – si vedranno a breve. Purtroppo molti lavoratori resteranno delusi perché avranno delle brutte sorprese.
Partiamo con il precisare che non è ancora stato deciso – o non è ancora stato reso noto – secondo quale schema verranno modificati gli scaglioni Irpef. Le ipotesi sono tre. Il primo schema prevede:
Il secondo schema ipotizzato dai tecnici di Palazzo Chigi, invece, prevede la seguente situazione:
La terza e ultima ipotesi oggetto di studio, invece, prevede il seguente scenario:
Se quest’ultima ipotesi vincesse la gara, gli stipendi medio bassi – quelli sui 15.000 euro – si troverebbero a pagare addirittura 4 punti percentuali in più di IRPEF passando dal 23% al 27% Ma in tutti e tre i casi i vantaggi saranno comunque maggiori per chi ha stipendi più alti. È stato calcolato che i redditi più bassi risparmierebbero circa 90 euro, chi guadagna sui 35.000 euro l’anno risparmierebbe circa 200 euro mentre chi guadagna più di 50.000 euro l’anno avrebbe un vantaggio fiscale di circa 1100 euro. In pratica più si guadagna e meno tasse si pagano. La buona notizia è che il Governo sta valutando di introdurre una no tax area per tutti i redditi – da stipendio e da pensione – sotto gli 8500 euro l’anno, cioè per coloro che prendono intorno ai 700 euro al mese.
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